Omologazione non richiesta

La pagina deve essere bianca e il segno scuro. L'idea deve contenere un sogno che sconfini nella passione, la memoria deve avere il coraggio di esistere. Il blogger deve credere di possedere la scrittura: solo così i segni sulla pagina vivranno più a lungo di lui.

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Località: Sicilia, Italy

Scrissi molto e a lungo. Inutilmente poi ho atteso risposte che non arriveranno mai. Scrivo ancora per ricordarmi d’esistere e fermare il suo sapore. Ho deciso di lasciare visibili tutti i commenti, sono parte del blog.Non riuscirò mai a conciliare l’inconciliabile e non c’è più tempo comunque: attraversare tante vite e tanti territori mi ha arricchito e spogliato allo stesso tempo ed io sono siciliano, quando rido ho dietro l’ombra della morte e dell’inutilità, se piango lo faccio di nascosto davanti al mare, l’unico interlocutore assoluto che conosco. Sono figlio dell’ alta borghesia colta palermitana, cresciuto a pane e letteratura, ad urla e silenzi, a scirocco e nebbie lombarde, a Mozart e beat generation: per lungo tempo ho creduto che fosse possibile vivere tutte queste sinapsisenza strappare la tela della mia vita. E’ una menzogna. OMOLOGAZIONE NACQUE NEL 2008 questa era il suo incipit e questo il suo template originale. Resterà tale, è una questione di affetto.

martedì 6 gennaio 2026

TIPI D'AMARE -

Nessuna certezza? Tutte le certezze! I maschi son tutti facilmente conquistabili: non ne ho conosciuto uno che sia uno che non fosse disposto a una serie di pazzie solo per due gambe ben accavallate. Per gli uomini la faccenda è un po’ più complessa, soprattutto se sono giovani e credono che il mondo sia alla loro portata. Inevitabilmente finiscono per considerare le donne alla stregua di un bellissimo paesaggio, di una contrada lussureggiante da “colonizzare” appunto. Forse sono costoro i “colonizzatori dell’anima” ai quali una certa letteratura si riferisce. Ma le certezze finiscono qui, dopo comincia il territorio degli uomini feriti, col pene in diretta comunicazione col cervello, il territorio degli uomini che non hanno mai dimenticato di essere stati donna. Per costoro non esistono donne impossibili da conquistare: semplicemente esistono le donne e le si sceglie guardandole negli occhi, attraverso i movimenti delle loro mani, delle labbra, del seno, annusando l’aria che le circonda e annullando in breve tempo tutti i giochetti che coprono il profumo vero di un incontro. Per questo genere d’uomini è difficile incontrare una donna “adeguata”: gusti troppo difficili, naso troppo fino, testa non in vendita, eccessiva sincerità, il proprio seme non barattabile, un carattere impossibile insomma. Questi, però, non pensano mai che sia fatta, nemmeno durante un coito, ma amano osare perchè la solitudine a volte è difficilmente gestibile. 
Restano soli e soli muoiono come sono vissuti, sorridendo all’idea di quelle poche donne che si sono fermate per qualche tempo a dirsi d’amore con sensuale fragranza. Non so perchè ma credo che anche loro, infine, diventino tipi da non amare.

giovedì 1 gennaio 2026

IL PRIMO -

Qui non viene mai nessuno. E’ la logica conseguenza del fatto che io faccio l’identica cosa con voi! Potrei scrivere qui per un millennio in assoluta e perfetta solitudine non frequentando visibilmente nessuno di voi. Non è stata una scelta e nemmeno un strategia pianificata, non avrebbe senso. Si è trattato di uno smarrimento, di una nausea profonda che è sfociata nell’incapacità di interloquire con questo ambiente. C’è poi l’Accademia, il mondo universitario e le sue conoscenze protratte per decenni …la lettura esercitata fin da bambino e la scrittura conseguente nata nell’adolescenza. L’anonimato vero nasce da lì, dal bisogno di confondersi col mondo reale e di starne contemporaneamente fuori; non sono capace di disquisire di sintassi e poesia con i miei vicini di studi e lavoro, troppo arroganti. Comunque non c’è quasi mai niente da dire tranne i soliti complimenti, non c’è quasi mai niente da rispondere per l’imbarazzo che il gradimento o le reprimende suscitano in genere in me. Al niente corrisponde il niente. In Sicilia l’elitarismo si pasce dell’apparente mediocrità umana circostante, ma è un’illusione fascinosa, la letteratura dei siciliani è sempre stata europea perchè “europee” e vaste sono sempre state le loro biblioteche.