Stamattina alle 6 e 15 sono uscito dopo una notte piena di incubi mal digeriti. In cielo, sopra la striscia rossastra che annuncia al mondo che lo spettacolo sta per cominciare, c'era una goccia di luna con il brillante di Venere a far da parure.Una bellezza che non è bastata a riconciliarmi con me stesso e i miei simili.
Alcuni giorni fa, dentro a un blog, ho detto ad un uomo di cercare una posizione più alta per osservare la sua vita e i cerchi da cui è formata: io più su ci sono salito, lo faccio spesso, ma la visione mi ha destabilizzato! Poi ho raccontato ad una donna che avrei cercato di non abbandonare il suo animo: che avrei scritto per lei e con lei di tanto in tanto e che questo era l'unico modo per non morire. La donna non mi ha risposto ed io starò qui ad aspettarla...per sempre se fosse necessario. Adesso i cerchi sono innumerevoli, alcuni s'intersecano con altri pur senza deformarli ma entrando e uscendo, confondendosi e restando incredibilmente immutati. Un gioco magico e crudele di arabeschi infiniti, i miei e quelli di tutti gli altri mondi che posso visitare con un semplice click. La gran macchina dell'universo che opera nascosta dentro ognuno di noi si è rimessa in moto ed io non POSSO CONTROLLARLA. Sono come l'uomo della foto (Non mia ma di F. SCIANNA) cammino sopra l'antinna 'a mari col rischio di scivolare in acqua nel tentativo di raggiungere il premio che ho davanti o per poter dire che ci ho provato.
E' per tale motivo che osserverò qualche giorno di "riposo" mediatico e questo blog resterà così come lo vedete. SENZA AGGIUNGERE E TOGLIERE NULLA,PER ASPERA AD ASTRA:


