sabato 15 aprile 2017

Un nuovo medioevo

Stiamo vivendo un nuovo medioevo, diverso e non meno oscuro del primo.
Le antiche paure e superstizioni sono solo apparentemente scomparse sostituite da immaginari falsi e luminosi; la fede profonda che resse l’umanità agli esordi dell’anno mille è quasi scomparsa nella sua ragione sociale diffusa. I roghi brutali su cui incenerirono i nostri peccati di superbia e di potere si stanno riaccendendo in tutta Europa e sono pericolosi quanto i primi.
Nella terra che fu del Cristo e sulla nostra, la croce piantata a difesa e testimonianza di un uomo diverso e figlio del creato, si agitano i demoni della menzogna e della falsa felicità.
Noi non educhiamo più i nostri figli all’ amore di Dio e del creato: siamo timorosi di uscire dalla grettezza delle nuove tendenze e delle nuove fedi, ci sentiamo ONNIPOTENTI E PADRONI DEL NOSTRO DESTINO.
 Esso finisce con noi pensiamo, a questa certezza dobbiamo erigere un empio altare su cui sacrificare un millennio in cui molte altre volte fede e onestà di pensiero sono stati crocefissi.
Parliamo continuamente di futuro e, nel mentre, lo strupiamo ad ogni istante del nostro quotidiano. Affermiamo con la nostra vita continuamente che Dio non esiste e non ci rendiamo conto che così non esistiamo neanche noi.

8 commenti:

  1. Più che dei peccati europei mi preoccupa moltissimo quello che stanno innescando gli Usa.. forse la Corea cerca veramente solo di provocare per negoziare aiuti verso un paese fondamentalmente ricco ma politicamente brutalizzato.. io non mi fido però... vedo scenari oscuri all'orizzonte... e Dio sempre più lontano...

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    1. Dovessi analizzare obiettivamente le forze in campo in estremo oriente direi che la Corea nn ha scampo! Questo al di là di valutazioni politico-ideologiche: non c'è partita, punto.
      Ma esiste la follia, la sete di potere, la valutazione sopra le righe etc etc. Di tutto questo ho paura anch'io. Non tanto per me quanto per ragazzi di oggi.
      Speeo che Dio così lontano possieda una Ferrari da competizione per ritornare in fretta.

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    2. Meglio una McLaren allora.. ihih

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  2. Siamo usciti dal medioevo ? E quando ?

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  3. Rispondo con un cellulare.
    Se io ho scritto e voi avete risposto così è perché non siamo nel medioevo, o mezzi di comunicazione non ham niente a che fare con i piccioni viaggiatori.
    Se le guerre continuano e il modo in cui ci scanniamo è quel che vediamo siamo nel medioevo.
    Se Giallo fotografa non siamo nel medioevo.
    Se Strega ha una ricca biblioteca pur non essendo un monaco benedettino non siamo in medioevo.
    Se la Chiesa fa politica in modo palese siamo in pieno medioevo.
    Se guardiamo la società islamica oggi siamo in pieno medioevo.
    Io ho riletto il mio post: affrontava il problema in modo scontato e solo da certi punti di vista. Non voleva essere altro che un invito a riflettere su alcuni fatti che attengono alla sfera etico religiosa, alla fede e al suo rapporto con il nostro vivere sociale. Non poteva essere esaustivo. La parte finale del post, quella cui tengo di più, afferma che nonostante i 1000 anni trascorsi non ci siamo liberati dal senso di onnipotenza umana sul mondo, dalle superstizioni ideologiche e sociali, non siamo poi lontani da QUEL medioevo ufficialmente e temporalmente definito. Da alcuni punti di vista siamo ancora nel medioevo totale quello dell'umanità divisa in modo irreversibile, senza capacità di lettura e analisi, schiacciata da una fede padrona assoluta.
    Ma tra questo oggi e quel lontano medioevo ci sono stati momenti di grande bellezza, di grande umanità ( quelli cui accenna Strega) in realtà entriamo e usciamo da molti medioevi spesso contigui o paralleli tra loro. Quello che mi irrita è camuffare il male, l'involuzione con un bene e una società crudele e falsa.
    So che è un discorso difficile perché ognuno di noi è convinto di essere latore dellunica verità. Anch'io in fondo.

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  4. Viviamo in una società dalla quale è scomparso il dubbio. Nessuno dubita più di alcunché: intorno a noi ( quale che sia il veicolo che ci relaziona ) c'è soltanto certezza assoluta su tutto e tutti. Inevitabile ed arrogante violenza pertanto, in ogni argomento, contesto o situazione. Io non sostengo alcuna verità amico mio, anzi una sì: non sono mai certo di nulla.

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  5. Sottoscrivo al 100% il commento di Gialloesse, era quel che volevo scrivere in questo commento, mentre ti leggevo.
    Aggiungo soltanto, ricollegandomi anche al tuo post, che l'uomo non ha mai compreso appieno (e quindi mai realizzato davvero) quello che è il messaggio più dirompente e rivoluzionario di Cristo (uno dei pochi che la pletora clericale non ha stravolto): "ama Dio e il prossimo tuo come te stesso", i Commandamenti dell'Amore. Forse è per questo che non è l'amore che guida il mondo, ma l'odio, la cupidigia, la sopraffazione.

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    1. L'amore " che move il cielo e l'altre stelle" gira per l'universo, qui in basso si fa vedere poco, è vero.
      Quanto al post se il dubbio è la cifra del progresso il medioevo era l'antitesi di esso.
      I tempi odierni? E' da discutere punto per punto ma certo le ideologie feroci.assolute, non sono oggi meno forti che nel 1100. Siamo nel 2000 andiamo verso la luce o stiamo per sprofondare finalmente nel buio? La mia esperienza, anche qui in rete, dice che siamo senza speranza al di là delle valutazioni storiche che ognuno condisce a suo piacimento. Mi piace aver suscitato questo genere di commenti.

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