martedì 27 giugno 2017

Adesso

Adesso che è tutto finito, adesso che ogni cosa si è fermata laddove è il suo posto, adesso posso ripassare su ogni riga. Ormai il diaframma invalicabile che avevo inserito davanti ai mei testi qui non serve più.
Una blogger che ho amato e odiato molto mi disse un tempo che il bello di un blog sono i commenti: lei è stata più fortunata di me oppure io ho sbagliato tutto.
Quindi adesso che libererò i post dal muro di silenzio uno per uno e lascerò solo la moderazione provateci voi a confermare quel concetto; commentate, arricchite, cambiate le mie prospettive, fate crescere Omologazione se ne siete capaci. So bene che quella blogger aveva ragione ma certe utopie raramente diventano realtà.

9 commenti:

  1. Condividere le nostre emozioni, la nostra sensibilità e la nostra "arte" che sia quella di scrivere (come fai tu da diverso tempo) o di fotografare (come faccio io da molto tempo), richiede sempre il consenso (o l'opposizione) di chi naviga nella rete.
    Quello che ho potuto notare in questi ultimi anni è il continuo rinnovamento del mondo digitale: si provano strade nuove per condividere i propri pensieri. Blogger è uno dei posti più belli dove ci si possa imbattere, ma molte volte ho notato di come ci si senta soli anche qui.

    Ho buttato giù queste righe così come mi sono arrivate alla mente, a volte non mi capisco nemmeno io, ma spero di aver contribuito nel mio piccolo a darti un segnale.
    Un saluto
    Davide

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    1. Benvenuto Davide, immagino che questa sia la tua prima volta qui perchè non ne ricordo altre.Il confronto...eh sì il confronto è l'assioma cui dobbiamo ossequio in rete perchè qui il contatto è DIRETTO quasi in tempo reale. Siamo sicuri che sia un bene comunque? Dipende Davide e me ne sono accorto in modo inequivocabile da alcuni anni: per le immagini probabilmente è diverso. Una foto è un testo a parte come la musica, universale, segue strade e stimola in maniera diversa da un testo. Io per esempio davanti ad alcune tue foto potrei scriverci sopra, non si può rispondere ad una foto su un blog con un'altra foto, tu pubblichi una fotografia di un tramonto ed io scrivo di un altro mio tramonto! Oppure ne possiamo fare una discussione tecnica ( diaframma, profondità di campo, filtri, inquadratura, obiettivi...). Dovremmo poi intenderci sul significato delle parole consenso e opposizione e sulla loro qualità espressa all'interno di un commento, non credi? Perchè vedi, se è vero che un blog è infinitamente più valido di altri social, se permette una libertà e uno spazio espressivo che non ha uguali, è anche vero che se il confronto è fasullo e l'opposizione si trasforma in insulto o altro il blog o si chiude a riccio oppure muore! La solitudine che abbiamo dentro viene amplificata in questo caso e, con essa, anche il senso di inutilità del nostro esistere qui. E' quello che mi è capitato in rete: al punto che ho pensato molte volte che fossi io a non capire, a sbagliare approccio se non addirittura sintassi. Se volevi darmi un segnale positivo ci sei riuscito. Grazie.

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  2. Il blog nasce come raccoglitore personale, agenda sfiziosa, sfogo preciso. Poi si, si cerca il confronto, l'approvazione, il consenso, la rettifica, lo spunto, il dialogo. E' un'aspettativa direi normale, una gratifica ulteriore, un sentirsi ascoltati, letti, condivisi - non nel senso arido facebookiano - ma in una condivisione di vedute, di spirito, aperte anche al rimprovero, alla sottolineatura.
    A me da' fastidio anche la moderazione, pensa. Nonostante ogni tanto non tolleri proprio qualche intervento a gamba tesa... ;)

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  3. Mi cito ( si può oppure è disdicevole?)
    "Adesso che è tutto finito, adesso che ogni cosa si è fermata laddove è il suo posto, adesso posso ripassare su ogni riga. Ormai il diaframma invalicabile che avevo inserito davanti ai mei testi qui non serve più."
    I commenti su omologazione sono quindi riaperti: la moderazione è lo specchio della nostra stronzaggine ed essa la conseguenza di un'inciviltà di fondo cui il web ha dato un ampio terreno di coltura. Potrei regalarti un ricco repertorio di sciocchezze volgari e fuori tema apparse in questi anni sui miei post, non intendo permetterlo più a nessuno sia chiaro. Scrivo per piacere e pulizia, mi si deve rispondere allo stesso modo sennò ciccia. Ho detto piacere e pulizia non ossequio peloso, condiscendenza di maniera per altri fini. L'aspettativa normale di cui parli mi trova d'accordo, essa è anche la via maestra della comunicazione: crescita e confronto. La mia generazione ci ha creduto fino alla fine poi è stata distrutta dall'ideologia fine a se stessa.
    Omologazione che stai leggendo è la prima, la più amata. Benvenuto.

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  4. Ci vuole solo tempo, quelle che una volta erano utopie oggi sono normalità di vita, a volte anche banalità di tutti i giorni.Anche io penso che i commenti sono l'anima dei blog, danno la possibilità di allargare il tema, visto da diverse angolature, si nota l'indole di chi legge, poichè ciascuno coglie un concetto rispetto ad un altro a seconda della propria interiorità, ma sopratutto permettono all'autore di meglio far intendere il proprio dire.e poi alla fine dei conti, senza troppe elucubrazioni siamo qui per comunicare, comunicarci, condividere.e direi anche conoscerci.

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    1. Il concetto sull'utilità dei commenti e sulla loro specifica appartenenza al mondo dei blog tu lo esprimesti molto tempo fa. Era difficile darti torto ma io mi negai e lo negai: avevo un polso della situazione diverso, esperienze virtuali diverse e contraddittorie- Una vecchia storia che conosciamo entrambi benissimo.
      Adesso, già adesso incredibilmente, senza filtri, libero come l'aria, senza un briciolo di moderazioni, adesso ogni cosa sta filando liscia e i commenti mi placano e mi aiutano. Non riesco ancora a crederci. Ciao Gingi

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  5. Nel tema astrale io sarei il lento capricorno e tu il veloce e mutevole gemello,e nel tuo inconscio sapevi benissimo che i commenti "nobilitano" un post, basta andare a guardare i tuoi del mio blog, ed il post che hai fatto riportando un tuo commento su i Piccolo e su Tomasi ( se ben ricordo?) adesso dimostri che non sono essi liberi ma a tua mente che ha capito quanta sciocchezza vi era nell'accomunare blogger e avvenimenti, ma ciascuno ha il suo percorso ed era sciocco anche il mio volerti convincere.
    Sono enormemente felice per te, e per la consapevole visione delle cose che ti porta serenità, e ti dico, tutti siamo fragili, quindi vivi questo stato senza serafiche aspettative, perchè la cattiveria insita nell'animo umano è sempre in agguato.
    Io dopo 10 anni ho messo la moderazione, basta un contatto sbagliato, e ti trovi in un giro di maldicenze, sgarbi gratis ed uso di aggettivi qualificativi superflui. Quando si è fuori dal branco,non ha imprtanza se in meglio o peggio, si è scomodi.
    Ciao Enzo

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  6. Il veloce e mutevole gemello ha commesso molti errori nel suo cammino virtuale, errori in parte dovuti alla sua indole e al conseguente modo di scrivere. Per molti anni ho inseguito un sogno di perfezione mio personale, un’utopia scintillante, tutto doveva adeguarsi ad essa e invece ogni cosa andava prima o poi per conto suo.
    Quando per stanchezza ho smesso di scrivere post personali ho cominciato a commentare in un certo modo: è durato circa tre anni nei quali gli unici articoli “nuovi” erano per l’appunto alcuni commenti su blog altrui. Ma per commentare ci vogliono stimoli, argomenti e una scrittura decente con cui confrontarsi, la tua per esempio, io non sono riuscito a trovare granchè altrove nonostante la mia curiosità famelica, qualche rara oasi…da prendere con le molle. Poi il meccanismo si è rotto del tutto, la scrittura che leggi e condividi, le colonne sonore, persino le nostre litigate storiche, è scivolata via ogni cosa. Non so come adesso siamo puliti, siamo essenza, nulla può ferirci e ho fatto un enorme errore di valutazione pensando che cultura, valori, metafisica e sogno potessero essere scalfiti da qualcosa fuori di noi. Fuori dal branco, certo, scomodi? Non ha più nessuna importanza e da ora via la moderazione anche dai post originali! Io sono un uomo libero.
    Ciao Gingi

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  7. Non sai come sono contenta di leggerti così sereno, tu non ricordi scritti meravigliosi, nuovi, Ertè, e tantissimi si Estrazioni Distrazioni... non solo i commenti.
    Una volta scrivendoti che la libertà è un stato interiore, che si ha anche se si è in catene tu rispondesti in maniera positiva... vedi è arrivata.
    Ciao Enzo

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