giovedì 15 giugno 2017

LYRICAE

Ungaretti a quattordici anni, quasi di nascosto chissà poi perchè. Ma dirlo ai ragazzi del pallone non era proprio il caso, io avevo una grande biblioteca a casa loro no e in più ero siciliano, dir loro di Ungaretti sarebbe stata l'occasione per alimentare un rancore subdolo che io non avrei saputo gestire.
Negli anni a venire ci furono poi Pessoa, Emily Dickinson,Garcia Lorca, Neruda; attorno ai sedici diciasette anni causa innamoramento e società spuntarono Wystan Auden e Edgard Lee Master (complice un De Andrè favoloso). Non ha nessuna importanza dire qui di tutti gli altri ma ci sono stati e ci sono, forti e immanenti, la poesia mi ha trsfigurato l'anima e ancora oggi se leggo Montale o Sylvia Plath vado in luoghi di cui non ho mai scritto. Vorrei farlo, vorrei tanto che fosse questa la mia ultima fatica, il mio cerchio chiuso. Scrivere di poesie, riproporle e raccontare i loro autori perchè dicendo di loro finalmente parlerei di me in modo nuovo e più adeguato alla mia essenza.
Vedete? Omologazione è qui, terminata e placida, per certi versi lontana e definita. Qui dovrei avere la forza di pubblicare i prossimi dieci anni di rete ma a modo mio. E' un compito immane.

2 commenti:

  1. Immane a modo tuo? No. L'immane è dover piacere agli altri.

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  2. Franco pensi davvero che io cerchi in ogni modo di piacere agli altri?
    Non sono il tipo d'uomo che all'inverso spera di dispiacere a tutti ma in questi anni ogni cosa che ho scritto è nata per un bisogno di verità personale, intima; che questo potesse piacere o menoè un problema che mi sono posto sempre dopo la pubblicazione.
    Il compito di scrivere o di continuare a scrivere va tradotto in " scrivere testi nuovi" perchè da molto tempo la mia vena si è inequivocalmente ridotta. E' un compito immane proprio per questa mancanza di stimoli, non sono uno scrittore professionnista, mettere nero su bianco i miei pensieri non mi dà alcun vantaggio economico, per scrivere devo assolutamente sentirlo ( oppure voi dovete darmi lo stimolo giusto)...nulla di tutto questo è accaduto. Resto così a osservare i miei testi e i vostri, a scrutarne gli effetti, ma distante e annoiato. Sento di non appartenere qa questo ambiente, di viverci da corpo incluso. Io non piaccio Franco e credo di saperne il perchè.

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