<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7029585588834287148</id><updated>2012-01-27T23:45:36.417+01:00</updated><title type='text'>OMOLOGAZIONE NON RICHIESTA</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7029585588834287148/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>enzorasi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04972278619913391771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-kZWsUuRybv4/TxG8NSXtCdI/AAAAAAAABWo/_opOIwYY1ZE/s220/avatar.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>14</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7029585588834287148.post-8390594406980231817</id><published>2012-01-27T08:37:00.000+01:00</published><updated>2012-01-27T08:37:07.448+01:00</updated><title type='text'>Senza memoria</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-KeokiRmqwyk/TyJUE51VN0I/AAAAAAAABYM/bkId5SPQ09A/s1600/Cancello%2520di%2520Auschwitz%2520picc.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="206" src="http://3.bp.blogspot.com/-KeokiRmqwyk/TyJUE51VN0I/AAAAAAAABYM/bkId5SPQ09A/s640/Cancello%2520di%2520Auschwitz%2520picc.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;La storia e gli avvenimenti, anche i più recenti, le marce, i discorsi, le dichiarazioni accese e gli applausi virtuali...tutto indica che difendiamo la memoria perchè non ne abbiamo.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;Il vento di tempesta omicida e di sangue che attraversò l'Europa negli anni fra il 1940 e il 45 non è un ricordo da annali meteorologici. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il PRESIDENTE DELL'IRAN&lt;/b&gt; è Adolf Hitler, il presidente della Siria Assad è un criminale, il &lt;b&gt;VESCOVO RICHARD WILLIAMSON &lt;/b&gt;è un suo scherano; il mondo è pieno di gente che irride e nega la shoah, fonda partiti, parla alla televisione e su internet e dice esattamente le stesse cose oscene che vennero pronunciate nei discorsi sui miti della razza e nelle leggi razziali. E noi ascoltiamo e guardiamo...e ci indignamo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Gaza &lt;/b&gt;è un lager. Lo erano i campi nella ex Jugoslavia degli anni 90, quelli nel Vietnam ai tempi di Nixon, quelli di ora nella Corea del nord, Guantanamo è un lager e chissà quanti altri luoghi che non conosciamo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Lampedusa&lt;/b&gt; è un lager.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I campi nomadi&lt;/b&gt; sono un lager&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certe fabbriche in Cina sono un lager e anche in Italia.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #990000; font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #990000; font-size: large;"&gt;L'umanità produce da sempre le ideologie che affermano che ci sono gli uomini e i non uomini: il passo seguente è Auschwitz. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;Basta spogliare l'ideologia dal tempo e dal luogo: metterla nuda sul tavolo anatomico e non vederla più come una creatura umana, esempio vivente di perfetta armonia e bellezza.&lt;br /&gt;Essa si mostra per quella che è: un mostro orrendo che ci dilania, oggi come ieri. &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;Ogni volta che stabiliamo livelli, che difendiamo prerogative, che diciamo che l'altro è troppo stronzo per vivere diciamo anche che in fondo può morire. Ed egli comincia a morire.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Ho visto lager anche nella blogosfera e non poteva essere diverso poichè essa è fatta dall'uomo e il desiderio di recintarci è troppo forte per noi. &lt;br /&gt;La morte dell'uomo nasce con il suo primo vagito, spira lentamente, cresce in modo subdolo in tutti i luoghi che abbiamo costruito anche nei templi della saggezza e della democrazia, anche nei parlamenti, anche in giacca e cravatta o sulle pedane dell'alta moda, nelle cattedrali cristiane e nelle moschee dell'islam. Ci sono giornate della memoria che ci fanno dimenticare chi siamo e COME SIAMO.&lt;br /&gt;Verrà il tempo in cui anche queste giornate scompariranno, inutili come rottami polverosi; al loro posto nuovi editti di libertà e furore, di umanità e sangue, di democratici lager e immemori aguzzini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7029585588834287148-8390594406980231817?l=enzorasiyahooit.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/feeds/8390594406980231817/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/2012/01/senza-memoria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7029585588834287148/posts/default/8390594406980231817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7029585588834287148/posts/default/8390594406980231817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/2012/01/senza-memoria.html' title='Senza memoria'/><author><name>enzorasi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04972278619913391771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-kZWsUuRybv4/TxG8NSXtCdI/AAAAAAAABWo/_opOIwYY1ZE/s220/avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-KeokiRmqwyk/TyJUE51VN0I/AAAAAAAABYM/bkId5SPQ09A/s72-c/Cancello%2520di%2520Auschwitz%2520picc.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7029585588834287148.post-8894762481042235904</id><published>2012-01-26T21:06:00.000+01:00</published><updated>2012-01-26T21:06:00.510+01:00</updated><title type='text'>Di me- 3</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #7f6000; font-size: large;"&gt;Ho frequentato le scuole inferiori che ero nell'Italia del primo 900: quella dei bambini ordinati in fila, con i grembiuli tutti uguali, gli occhi grandi spalancati sul futuro immediato.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #990000; font-size: large;"&gt;Sono entrato alle scuole superiori che erano trascorsi, in due anni, due secoli: i grembiuli strappati, i banchi ordinati in semicerchio, la carta dei libri usata per rollarsi spinelli, gli occhi a spillo a temere il futuro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;Per un po' di tempo ho cercato di capirci qualcosa, ho frugato nella spazzatura con l'idea di averci buttato dentro momenti indispensabili... non ho fatto in tempo, i bidoni li hanno portati via prima. Si potrebbe dire senza dubbio che la mia è stata una generazione di &lt;b&gt;“bidonati”&lt;/b&gt;; io stesso ho trascorso metà della mia esistenza a recuperare me stesso.&lt;br /&gt;Quando entrai al primo anno di ginnasio, il mio liceo milanese era bianco e il preside non salutava nessuno. L'aria era fredda al mattino e spesso odorava di nebbia, io semplicemente non ero, non ero niente di definito, &lt;b&gt;Enzo era soltanto la sua inquietudine, il suo accento, il suo modo di parlare e scrivere.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Anche allora demandavo all'esterno una versione riveduta e corretta del mio intimo, ma a ben vedere era un atteggiamento scontato, quasi obbligatorio direi. &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-UHrv-Ni0sPI/TxmTXa0AKZI/AAAAAAAABXk/Bvf8FoazL6A/s1600/Joan_Baez_Bob_Dylan.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="450" src="http://3.bp.blogspot.com/-UHrv-Ni0sPI/TxmTXa0AKZI/AAAAAAAABXk/Bvf8FoazL6A/s640/Joan_Baez_Bob_Dylan.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In bilico sul filo del rasoio tra centinaia di generazioni “lente” e questa mia stronza, maledetta e velocissima generazione da costruire; &lt;b&gt;atteggiarsi &lt;/b&gt;rappresentava l'unico modo per sopravvivere, l'unica maniera di prender tempo al tempo implacabile. Questa è stata la mia generazione, i miei anni tra il 1966 e il 1970, tra i pantaloni corti e i jeans sdruciti, tra le ”case chiuse” e le femministe in corteo.&lt;br /&gt;Ma non c'era tristezza, non c'era l'acida malinconia con cui oggi scrivo queste righe, c'era la sorpresa, c'era voglia e c'era gioventù. C'era una spinta impressionante, un orizzonte in perenne movimento.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E c'era la musica... ah, la musica!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;Ci rappresentavano le note, cambiavano con noi ed erano nuovissime, stravolgenti, arrivavano dove noi eravamo solo con la nostra immaginazione. La musica faceva società, politica e sesso; la musica eravamo noi e adesso a distanza di quarant'anni la musica, quella musica, danza ancora per noi, ci illude, ci blandisce, dà corpo ai sogni che ci sono rimasti.&lt;b&gt; The summer of 68&lt;/b&gt;, l'estate che cambiò tutto era fatta di musica. Ci portò lontano e ci fregò l’esistenza; dopo nessuno di noi riuscì a tornare indietro. Io, nell'impossibilità di vivere perennemente legato per non essere vinto dalle sirene, decisi che potevo solo andare avanti, oltre le colonne d'Ercole.&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/hk3mAX5xdxo" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7029585588834287148-8894762481042235904?l=enzorasiyahooit.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/feeds/8894762481042235904/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/2012/01/di-me-3.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7029585588834287148/posts/default/8894762481042235904'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7029585588834287148/posts/default/8894762481042235904'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/2012/01/di-me-3.html' title='Di me- 3'/><author><name>enzorasi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04972278619913391771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-kZWsUuRybv4/TxG8NSXtCdI/AAAAAAAABWo/_opOIwYY1ZE/s220/avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-UHrv-Ni0sPI/TxmTXa0AKZI/AAAAAAAABXk/Bvf8FoazL6A/s72-c/Joan_Baez_Bob_Dylan.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7029585588834287148.post-2269163213303169353</id><published>2012-01-25T06:08:00.000+01:00</published><updated>2012-01-25T06:08:00.661+01:00</updated><title type='text'>Bagagli pesanti</title><content type='html'>&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/4pICmMujjfI?rel=0" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi domando talvolta se un blog possa vivere di vita propria. Le cose scritte restano per definizione ma crescono? E se è così dove vanno e qual'è il loro destino? Un amore o una sconfitta raccontati e centellinati dentro le parole battute su una tastiera, cristallizzati in una dimensione a parte che non è quella del divenire quotidiano, emozioni così, cosa diventano poi negli occhi e nella mente di chi legge magari a distanza di molto tempo?&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Io sono ancora "vivo", vi leggo e passo di qua quasi ogni giorno.&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #073763;"&gt;Con grande inspiegabile malinconia, nessuno mi ha indotto a scrivere su questo blog,&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; non c'è alcuna  costrizione e nessun secondo fine...pare un fatto fisiologico per me.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Il desiderio o il sogno di rivelazione e scambio, liberazione e confronto, analisi e gioco, riflessione e comprensione, se un blog è questo io  evidentemente posso seguire solo questa corrente. Il fatto che sia una persona esigente può essere un problema ma ho pensato spesso che se questo spazio non riesce più a correlarsi col mondo nella maniera da me voluta, è meglio che resti in una sospensione infinita in attesa di una vita che verrà.&lt;br /&gt;Il concetto di utilità in un Blog mi è sempre sembrato lontano da me, praticamente improponibile e per tale motivo molto accarezzato: il primo titolo in rete infatti fu Inutilità al potere, evidentemente presagivo.&lt;br /&gt;Con alcuni di voi sarebbe necessario un discorso "in privato" &amp;nbsp;e non è detto che un giorno non capiti l'occasione di farlo.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;Ma quando le parole sono troppe bisogna riempirle di silenzio. è l'unica cosa che serve per capire o per provarci almeno: io mi trovo spesso "confuso" in rete, quasi smarrito davanti alla pletora di suoni e di voci. Invecchio&lt;/span&gt;.&lt;/div&gt;Se non sono riuscito a comunicarli i miei viaggi e i miei aneliti sarà un difettto esclusivamente mio, non dipende dalla mancanza di volontà nel renderli palesi. Ho preso tempo fa la decisione di chiudere ma di restare in maniera dignitosa: questo Blog è il frutto di tale decisione... Se mai diventerà possibile un ritorno sarà dovuto alla nostalgia di persone come voi tutti perchè questi spazi hanno una funzione terapeutica: se quello che sei è ciò che scrivi, se quello che ami è ciò che dici o lasci solo intravedere, allora il tuo blog galleggerà in rete a lungo, vorrei sinceramente raggiungere un accordo con me stesso, lo leggo ogni volta che scorro le vostre pagine...e mi sorprendo.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;Poi mi dico che è solo un'illusione, la vostra come la mia, un sogno proibito e svanito nei fumi dell'ennesima estate che avanza. Non ha molta importanza sapere se è vero o no. Mi mancate. Tutti&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://crunadistella.blogspot.com/"&gt;&lt;b&gt;Riyueren&lt;/b&gt; &lt;/a&gt;mi chiese un giorno che fine possano fare i sogni, il senso mancante è un vuoto che ognuno di noi cerca di colmare come sa e come può ma i sogni siamo noi quando riusciamo a partorirli, Innerland per esempio è fatto di quella sostanza segreta, è lì sospeso ad interrogarci e a suonare la canzone infinita della vita. Ma ogni luogo di quelli da me conosciuti, tranne qualche rara eccezzione, possiede quei connotati disposti in modo sempre diverso: un giorno, tempo fa, stavo per battere un commento ma mi sono perso dentro le vostre parole, pensavo che era bellissimo starci fra le braccia ed ho capito che a molte delle cose che scriviamo si può solo sorridere... e annuire. Lo ritengo un privilegio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7029585588834287148-2269163213303169353?l=enzorasiyahooit.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/feeds/2269163213303169353/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/2012/01/bagagli-pesanti.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7029585588834287148/posts/default/2269163213303169353'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7029585588834287148/posts/default/2269163213303169353'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/2012/01/bagagli-pesanti.html' title='Bagagli pesanti'/><author><name>enzorasi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04972278619913391771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-kZWsUuRybv4/TxG8NSXtCdI/AAAAAAAABWo/_opOIwYY1ZE/s220/avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/4pICmMujjfI/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7029585588834287148.post-8415835539992061935</id><published>2012-01-24T09:50:00.003+01:00</published><updated>2012-01-24T12:21:54.703+01:00</updated><title type='text'>IL PLAGIATORE - PARTE SECONDA</title><content type='html'>Questo post è dedicato a Lisa Sammarco che ha voluto chiudere &lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;uno splendido blog&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; facendone in parte carico a me! E' dedicato anche ad un certo tipo di fauna da rete che ritiene di essere due spanne sopra il resto dell'umanità e che passa il suo tempo a parlare tra simili e basta. Io non sono nemmeno certo che la signora Sammarco c'entri veramente in tutto questo, sono altri semmai ad essere sicuri di tutto e di tutti in rete. AUGURI!&lt;br /&gt;Ah, dimenticavo: ho pronti anche tutti gli altri post pubblicati su quel blog che trattano la mia persona in modo vergognoso. Spero che non mi si costringa a pubblicare anche quelli e che la querelle si fermi qui a testimonianza di quanto mediocre possa essere l'umanità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;QUANDO IL SOGNO DIVENTA UNO SPAM - AGOSTO 2010&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-_XuwMBm4ZIE/Tx5t9fIQW9I/AAAAAAAABX8/w_z7uLB0aNI/s1600/Fuga.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-_XuwMBm4ZIE/Tx5t9fIQW9I/AAAAAAAABX8/w_z7uLB0aNI/s320/Fuga.jpg" width="315" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;DAL BLOG POSTAZIONE MOBILE DI ANTONELLA SALERA, ANCHE L'IMMAGINE ERA A CORREDO DEL POST&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono fatta una cultura molto approfondita su chi utilizza internet e/o apre dei blog. C'è, in tutti coloro che chattano e/o scrivono UN BLOG, una tendenza a lavorare sul " vero" per sostituirlo con il " virtuale" : si simulaNO delle cose che non si possono fare tanto da de - realizzare ciò che c'è intorno a noi che diventa alla fine ciò che vedi nel monitor. &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #cc0000; font-size: x-large;"&gt;Per questo ho fatto un piccolo esperimento: ho scritto a nome di un'altra persona&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;E' una storia lunga. Qui parlo anche di &lt;b&gt;un uomo di una certa età che ha necessità di adulazioni continue&lt;/b&gt; ( probabilmente , non riuscendo a trovarle vis à vis se le cerca ostinatamente attraverso una de - socializzazione con le sue commentatrici ) . Ho scritto proprio de - socializzazione poichè non è un vero momento di interazione ma è un tentativo di socializzazione basato su elementi deboli, traballanti inespressivi contatti tanto confusi e indefiniti da essere tra loro intercambiabili: ossia Puppina sarà uguale a POPPETTA, se si esprimerà con gli stessi termini grammaticali, con gli stessi punti esclamativi e così via. &lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;Insomma, per farla breve: sono diventata un altra persona e , tenetevi forte, sono stata credibile&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, in questa mia nuova immagine poichè in fondo non era la mia e non era nemmeno della di lei figura, ma semplicemente di un fenomeno di idealizzazione dei propri impulsi anche perversi ed anche un po' narcisisti/ consolatori. (&lt;b&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt; insomma, il cicciobello c'è cascato e, badate bene, non ho carpito pw o cose simili dato che era una non registrata anche "essa") &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Voi direte: "ma perchè l'hai fatto?" Perchè volevo sperimentare la mia teoria su queste avvilenti necessità della nostra epoca e sui questi &lt;b&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;vecchi ultracinquantenni&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; che approfittano della propria esperienza in letteratura italiana per compiacersi di percezioni virtuali, di lusinghe telematiche, di relazioni vezzose e fumose non reali quindi, incapaci di vero confronto, cioè tutto quello che può far distinguere una donna da un'altra , una persona da un'altra, un contenuto da un altro. Questo modo di porsi diventa talmente una consuetudine da rendere tutto irriconoscibile o peggio ancora tutto riconducibile ad una dolce promessa di remissione dal peccato. Nessuna specificità, nessuna identificazione, quindi nessuna corrispondenza. (suggerisco per il futuro ad ogni commento un segno di riconoscimento tipo un baffetto o un puntino puntino se no in quale altro modo potrebbe essere riconosciuta? insomma.. uno spasso... ) &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;E poi c'è un 'altra ragione che spiega perchè l'ho fatto: perchè mi sono tanto divertita. E questa è purtroppo una delle perversioni di cui sopra che mi appartiene totalmente &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Perciò, chi più di me, in fondo, può essere tentata di indulgere a cotanto fallo? ( inteso come trasgressione, colpa e similari, cosa credevate...?!.. ) &lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7029585588834287148-8415835539992061935?l=enzorasiyahooit.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/feeds/8415835539992061935/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/2012/01/il-plagiatore-2.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7029585588834287148/posts/default/8415835539992061935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7029585588834287148/posts/default/8415835539992061935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/2012/01/il-plagiatore-2.html' title='IL PLAGIATORE - PARTE SECONDA'/><author><name>enzorasi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04972278619913391771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-kZWsUuRybv4/TxG8NSXtCdI/AAAAAAAABWo/_opOIwYY1ZE/s220/avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-_XuwMBm4ZIE/Tx5t9fIQW9I/AAAAAAAABX8/w_z7uLB0aNI/s72-c/Fuga.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7029585588834287148.post-2842718327086797682</id><published>2012-01-24T09:32:00.003+01:00</published><updated>2012-01-24T16:50:10.937+01:00</updated><title type='text'>Il plagiatore - PARTE PRIMA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Fk1ggNsFtjM/TxwIGHum7vI/AAAAAAAABX0/X8obj8meQS8/s1600/four+men.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="422" src="http://4.bp.blogspot.com/-Fk1ggNsFtjM/TxwIGHum7vI/AAAAAAAABX0/X8obj8meQS8/s640/four+men.bmp" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;"&gt;Poco prima di Natale su uno dei miei blog è arrivato, naturalmente anonimo, un bel commento livoroso e schifoso lasciato sotto un buon testo ( credo) che parlava di me e dei miei ricordi di un tempo.Scrissi questo&amp;nbsp; e lo tenni per me: adesso lo pubblico con piena convinzione.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Courier New', Courier, monospace;"&gt;NB- &lt;span style="color: #741b47;"&gt;"questo blog"&lt;/span&gt; è lo spazio&lt;/span&gt;&lt;b style="color: #20124d; font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;"&gt; Signori e signore&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: 'Courier New', Courier, monospace;"&gt; e ve lo cercate voi se vi piace.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Courier New', Courier, monospace;"&gt;INOLTRE, come pensavo sarebbe prima o poi avvenuto nel blog &lt;b style="color: blue;"&gt;POST AZIONE MOBILE&lt;/b&gt; un certo post è sparito!!! Naturale no? Peccato che io quel post lo abbia salvato per intero foto e data comprese. Quindi adesso io vi posto tutto. Ma proprio tutto cari blogger, perchè se lei o altri si sono permessi di massacrarmi per più di un anno in rete tra l'indifferenza o, più spesso, il sospetto malcelato che io fossi esattamente uno spregevole individuo, se tutto questo è passato sui blog, bene ALLORA PASSERA'ANCHE QUESTO.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;------------------------------------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;Se lasci il riferimento a &lt;span style="color: #741b47;"&gt;" questo blog"&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #a64d79;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt; significa che volevi che io arrivassi qui. Ti sei firmata così ma ritengo che il tuo nome vero sia Lisa Sammarco e che tu volessi partecipare al consesso di luminari coltissimi del web lì riuniti la mia presenza in rete.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b style="color: #990000;"&gt;Sapevi anche  che il tuo chiamiamolo commento si sarebbe impigliato nella rete della moderazione: ma evidentemente ci tenevi a regalarmi in questi giorni festivi tutto il tuo livore.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;Vergognati! Non hai stile, non hai educazione e sprechi la tua abilità come scrittrice in insulti volgari.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Non ho mai risposto finora alle argomentazioni che hai esposto in quella sede perchè mi sono sentito ferito e schiacciato letteralmente da una colpa grave di cui io non avevo responsabilità alcuna.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;Dirtelo, allora come oggi, spiegarti le dinamiche del fatto occorso lo ritengo inutile.&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #990000; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;Non mi crederesti mai, preferisci crogiolarti in questi discorsi fumosi e snob, hai scelto la compagnia di alcune blogger che solo a leggere i loro spazi avrebbero dovuto farti scappare a gambe levate ( vale anche per i tuoi commentatori)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;Scrivi bene ma hai poca testa Sammarco: non leggi le pagine dei protagonisti di questa vicenda assurda, non analizzi niente, non capisci nulla!&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;Te lo dico per la prima e ultima volta: sono stato vittima di una truffa, mi hanno raggirato e chi ha compiuto il delitto si è poi presentato da te come agente consolatore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;Io non ho mai plagiato nessuno. Io non ne ho bisogno, conosco sintassi, grammatica e vocabolario della lingua italiana quanto se non meglio di te!&lt;br /&gt;Il gesto che hai compiuto  a distanza di mesi ti squalifica come persona in tutto e per tutto: finiscila con questa nevrosi del plagio, a chi vuoi darla a bere, non penserai davvero che l'intero universo virtuale si interessi a questa diatriba sciocca e senza costrutto. Chiunque può leggere e copiare i testi di chiunque altro in rete e il mondo va avanti comunque&lt;b&gt; perchè chi ti legge e ti conosce sa benissimo che i testi tuoi sono tuoi e capisce quando sono scopiazzati altrove.-&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Quello che io scrivo in rete sta lì, mi consola e mi onora in certi casi. E' MIO e non ho bisogno di difenderlo andando a casa di altri per insultarli senza nemmeno conoscere le persone e i fatti.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Tra l'altro se ti chiami Lisa perchè ti firmi Anto? Perchè?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;Cosa nascondi e chi sei tu veramente. Sei ridicola: in un contesto virtuale come questo dove nessuno può essere sicuro di nulla vieni a casa mia per insultarmi senza sapere nulla di me e dei miei trascorsi. Sei ridicola: non puoi sapere se io tempo fa ho spedito a qualche casa editrice manoscritti miei che poi sono stati usati impropriamente ( non ho mai avuto alcun copyright a proteggermi), fai finta di non sapere che basta un'amicizia sbagliata o una proposta di collaborazione su un web a &lt;b&gt;convincerti a dare la tua pssw del blog&lt;/b&gt;, con tutto quel che segue. Fai finta Lisa o chiunque altro tu sia. &lt;br /&gt;Invito tutti i tuoi lettori a farsi passare le loro paturnie da snob e a preoccuparsi di cose più serie; se vogliono venirmi a trovare io non ho NULLA DA NASCONDERE,  scrivo per puro diletto e credo di saperlo fare decentemente. Scelgo i miei contatti ( anche nei commenti che mi fanno comodo) ed  evito di sporcare inutilmente le pagine di altri blogger.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Enzo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7029585588834287148-2842718327086797682?l=enzorasiyahooit.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/feeds/2842718327086797682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/2012/01/il-plagiatore-parte-prima.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7029585588834287148/posts/default/2842718327086797682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7029585588834287148/posts/default/2842718327086797682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/2012/01/il-plagiatore-parte-prima.html' title='Il plagiatore - PARTE PRIMA'/><author><name>enzorasi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04972278619913391771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-kZWsUuRybv4/TxG8NSXtCdI/AAAAAAAABWo/_opOIwYY1ZE/s220/avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Fk1ggNsFtjM/TxwIGHum7vI/AAAAAAAABX0/X8obj8meQS8/s72-c/four+men.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7029585588834287148.post-3176082958498157426</id><published>2012-01-23T09:29:00.000+01:00</published><updated>2012-01-23T09:29:40.156+01:00</updated><title type='text'>Di me- 2</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-qVznDaYqVTA/Txg0XDpZBJI/AAAAAAAABXc/7KxC9wfhwBQ/s1600/Children+Playing%252C.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="490" src="http://4.bp.blogspot.com/-qVznDaYqVTA/Txg0XDpZBJI/AAAAAAAABXc/7KxC9wfhwBQ/s640/Children+Playing%252C.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Se qualcosa di strano c'è sempre stato nella mia vita è questa erranza, questo andirivieni costante, l'attraversamento e la curiosità dei luoghi da me abitati.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;La ritengo una fortuna occasionale non cercata, un'opzione formativa in più legata a situazioni contingenti di vita; la conoscenza che ho di questo paese e dei suoi 1000 campanili nasce proprio dall’ aver pregato all'ombra di molti di essi.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;Spesso l’erranza ti presenta il conto, toglie a chi la vive la rassicurante sensazione di un luogo proprio, un nido in cui rifugiarsi; inevitabilmente poi, pensando di assumere tutte le identità possibili, non te ne resta nessuna.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;Io mi sono salvato grazie miei genitori, devo alla loro cultura e alla loro forza d'animo la fortuna di aver girato, conosciuto, riflettuto e amato. Ma la cultura, sia in senso stretto che in senso lato, è purtroppo un'eredità ” sociale” difficilmente costruibile fuori da un certo ceto e da certe abitudini mentali.&lt;br /&gt;Milano della fine degli anni 50 e all'inizio del 60 era una città diversa, era una dimensione perduta per sempre. Io la ricordo con una sensazione di “grande abbraccio”, di una ritrosia che si lasciava vincere solo da una schiettezza sincera.&lt;b&gt; Ero un bambino ma i milanesi li ricordo bene: &lt;/b&gt;sorrisi formali ed attenti, l'aria di chi aveva sempre qualcosa da fare o la stava facendo e il freddo pungente delle mattine d'inverno. Nel 1958, poco prima che iniziasse la primavera, entrai nella prima classe elementare lombarda. Venivo dal profondo sud, dalla valle del Belice e da Castelvetrano: fu in quel paese che iniziai la mia carriera scolastica, mio padre stava organizzando le ultime cose per portarci tutti al Nord, l’anno scolastico iniziava ed io con lui. Se ci penso oggi mi meraviglio che tutti questi cambiamenti e spostamenti radicali non abbiano influito negativamente sul mio rendimento scolastico: era come se “ le novità” mi aiutassero, mi dessero una spinta che altri ragazzini non avevano.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;Ma io ero un ragazzo fortunato, non assomigliavo a quei meridionali che incontravo per le strade, quelli col viso stanco e la fisionomia così palesemente ”di gente del sud”. Io parlavo correttamente l'italiano e la mia sintassi era molto più corretta di quella della maggior parte dei miei compagni.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;C'è sempre stata in famiglia una strana abitudine: mio padre e mia madre usavano spesso il dialetto fra loro ma sempre l'italiano rivolgendosi a me e a mia sorella. Le lingue le ho imparate così, e un'altra cosa ho imparato, esse sono solo&lt;b&gt; mezzo&lt;/b&gt; e non una carta d'identità. Ma, a meno di 10 anni d'età, molte cose sono solo un gioco o una scoperta. Di fatto a scuola io ero “un emigrante al contrario”e il mio rendimento elevato serviva soltanto ad evidenziare i nervi scoperti di un razzismo latente, di una mancanza di conoscenza di cui io mi dovetti far carico interamente. Ma avevo un alleato prezioso,&lt;b&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt; il signor Oldrini&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, il mio maestro. L'uomo che mi insegnò, facilmente, il gusto della scoperta e del sapere e la tenerezza del dare. Non c'è più il signor Oldrini, ormai è solo un nome nascosto dentro di me; ricordarlo adesso è veramente un gesto d'amore perché lui non può ascoltarmi, non può sapere che quel ragazzino dai capelli rossi e dagli occhi chiari, quel siciliano dalla fisionomia inconsueta, chiude gli occhi e lo vede, lo sente parlare e gli sorride ancora.&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/AHJqOp8dzsg" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7029585588834287148-3176082958498157426?l=enzorasiyahooit.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/feeds/3176082958498157426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/2012/01/di-me-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7029585588834287148/posts/default/3176082958498157426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7029585588834287148/posts/default/3176082958498157426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/2012/01/di-me-2.html' title='Di me- 2'/><author><name>enzorasi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04972278619913391771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-kZWsUuRybv4/TxG8NSXtCdI/AAAAAAAABWo/_opOIwYY1ZE/s220/avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-qVznDaYqVTA/Txg0XDpZBJI/AAAAAAAABXc/7KxC9wfhwBQ/s72-c/Children+Playing%252C.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7029585588834287148.post-6420300322028796596</id><published>2012-01-21T13:01:00.001+01:00</published><updated>2012-01-23T09:24:07.297+01:00</updated><title type='text'>Forconi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-CVoFeXoyLdg/Txqo1L3XYNI/AAAAAAAABXs/i_CVtF2WjfA/s1600/sicilia-antica.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="500" src="http://3.bp.blogspot.com/-CVoFeXoyLdg/Txqo1L3XYNI/AAAAAAAABXs/i_CVtF2WjfA/s640/sicilia-antica.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Un'isola ha in sè il segno della propria identità, non fa molta fatica ad auto limitarsi, un'isola è un segno sempre, un approdo dopo aver attraversato i mari della nostra esistenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;Ma le isole non raccontano sempre di isolamento, di solitudine spesso,&lt;b&gt; di ignoranza o noncuranza mai.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Io sono nato italiano, a Palermo; mi hanno educato a credere nella complessità del dettato culturale e sociale del mondo che andavo scoprendo ; mi hanno insegnato che avevo la stessa dignità degli altri italiani e, negli anni, mio padre e mia madre mi hanno fatto toccare con mano che le differenze, grandi, sono unità. Ed io vi ho creduto. Fino al limite della logica e dell'umana resistenza: forse non volevo tradire gli ideali di mio padre e mia madre.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #990000; font-size: large;"&gt;Non è più così, non può essere più così.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #990000; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;La menzogna storica e sociale su cui ci siamo adagiati tutti, meridionali compresi, doveva ad un certo punto collassare su se stessa.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;Basta guardarsi intorno in questi mesi che seguono un anniversario fondamentale come quello dei primi 150 anni di unità nazionale: basta leggere anche distrattamente le cronache dell'Italia federalista o pseudotale, dei suoi mentori, dei suoi saltimbanchi pretestuosi che non conoscendo nulla della loro Patria cercano in tutti i modi di inventarsene una nuova di zecca.&lt;br /&gt;Un isolano non ne ha bisogno: i suoi confini li conosce da sempre, si siede su un balcone e guarda il mare in lontananza. Può pensare, immagina, accoglie e dona, cerca e studia. Ma tutto questo non ha alcun senso se la storia che ci hanno inoculato parte dal presupposto che l'dentità vada di pari passo col merito, che le opportunità vadano guadagnate con un adeguamento a criteri prestabiliti altrove.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;Io sono italiano perchè ho alcune cose in comune con te, in primis una cultura e un'umanità di cui puoi solo essere orgoglioso, non ho bisogno di dimostrartelo. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #990000; font-size: x-large;"&gt;Se sono italiano raccontami la storia, non le storie:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;aiutami a costruire un destino economico comune e non sussidiario ad un mercato che dirigi tu. Guardami in faccia con fermezza e trova il coraggio di dirmi che sono un ladro o un mafioso perchè la madre che mi ha partorito è nata sotto una certa latitudine.&lt;br /&gt;Questo è il motivo per cui, oggi, non posso che covare risentimento verso i discorsi e le commemorazioni di comodo di questi mesi: festival pubblicitari tanto esili da cadere nell'oblio un minuto dopo essere andati in onda. E' anche il motivo per cui approvo i forconi e la gente che li ha imbracciati nella mia isola.&lt;br /&gt;&lt;iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/1JFMCkavqrI" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7029585588834287148-6420300322028796596?l=enzorasiyahooit.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/feeds/6420300322028796596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/2012/01/forconi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7029585588834287148/posts/default/6420300322028796596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7029585588834287148/posts/default/6420300322028796596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/2012/01/forconi.html' title='Forconi'/><author><name>enzorasi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04972278619913391771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-kZWsUuRybv4/TxG8NSXtCdI/AAAAAAAABWo/_opOIwYY1ZE/s220/avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-CVoFeXoyLdg/Txqo1L3XYNI/AAAAAAAABXs/i_CVtF2WjfA/s72-c/sicilia-antica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7029585588834287148.post-4170204423594563979</id><published>2012-01-20T07:45:00.001+01:00</published><updated>2012-01-23T09:25:52.099+01:00</updated><title type='text'>Di me- 1</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-asS0DWEu-O0/TxcGwRAPdwI/AAAAAAAABXU/fItDD3jwTe8/s1600/di+me.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="426" src="http://1.bp.blogspot.com/-asS0DWEu-O0/TxcGwRAPdwI/AAAAAAAABXU/fItDD3jwTe8/s640/di+me.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Io mi racconto, mi sembra che bene o male si faccia tutti la medesima cosa. Che altro potremmo fare? Sono ormai abbastanza vicino ai sessanta e questo Blog dorme pacato in un angolo senza disturbare. Pacato sì ma appagato?&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #741b47;"&gt;Si nasce in modo “stabilito” nel senso che in un tal giorno e ad una tal ora entri a far parte del genere umano, che ti piaccia o meno.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; Sembra una dinamica ineluttabile, il lampo improvviso di una rivelazione personale: ma io non credo che sia interamente così, il venire al mondo è solo una scena di una commedia scritta prima, in un altro tempo, con un motore che spinge e guida verso obiettivi che scopriremo, se li scopriremo, solo alla fine. &lt;br /&gt;E così io venni al mondo nella tarda mattinata del 5 giugno del 1952, a Palermo, in via Domenico Costantino al numero 48, nella casa del nonno con l'aiuto di un'ostetrica e di un ginecologo assai noto della città cui probabilmente io devo la vita e mio padre una grossa cifra di denaro.&lt;br /&gt;Tutto come da status, la nascita in un domicilio privato, il parto podalico, e i primi strilli di un neonato vicino all’enorme ficus che si allargava dal giardino del barone Pottino. Ma in realtà io ero nato prima, il meccanismo si era messo in moto nove mesi prima e non a Palermo e non in Italia.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Io fui concepito a Parigi in un piccolo appartamento di Rue de Rivoli a due passi dal Louvre, nella città dove mio padre lavorava con molta soddisfazione da due anni circa.&lt;/div&gt;&amp;nbsp;Di queste cose ovviamente ho una conoscenza indiretta ma mi fido di essa perché mi fido dei miei genitori e della loro apertura mentale; non ho alcun intenzione ovviamente di descrivere in modo accurato i motivi e le occasioni esistenziali che portarono mio padre nella capitale francese. So per certo che ancora oggi quando egli me ne parla gli ridono gli occhi e la Ville lumiere come per incanto si apre sul mio orizzonte, con le sue strade, piazze, le chiese, i bistrot e i teatri. &lt;br /&gt;Credo che mio padre non avrebbe mai lasciato la Francia se il commercio degli agrumi importati dalla Sicilia non lo avesse, ad un certo punto, lasciato con niente fra le mani, ma queste sono solo illazioni. La realtà era quella di un uomo giovane e ambizioso, con molto denaro nelle tasche e una moglie intelligente e colta accanto a se. &amp;nbsp;Nacqui dal desiderio, dalla passione e da quell'inganno magico che chiamiamo amore... il risultato non poteva essere altro che quest'uomo che scrive di se e crede che raccontarsi possa in qualche modo allungargli i giorni. Il concepimento in Francia non cambiò di una virgola l'idea che io dovessi essere di nazionalità italiana; il fatto che, contemporaneamente, gli affari di mio padre iniziarono a recedere completò l'opera.&lt;br /&gt;Il ritorno a Palermo, nella casa in cui ogni contorno ed ogni odore era familiare fu una scelta naturale e scontata, io oggi non me ne lamento affatto. Rimasi a casa di mio nonno Vincenzo per circa due anni, mio padre stava cercando di riprendere le fila del discorso interrotto nel commercio degli agrumi. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Erano gli anni della rinascita del paese, quelli che precedettero il boom degli anni 60 ed anche allora c'era un solo faro una sola strada segnata per il lavoro: il Nord, il Piemonte o Milano&lt;/b&gt;. Mio padre cercava una via ed io mi godevo il sole di viale della Libertà. Di cosa fosse la capitale della Sicilia allora ho solo i ricordi di mia madre e la sua aria un po' malinconica di cose perse per sempre; una città signorile, nonostante i bombardamenti feroci, piena di giardini e di ville liberty, attraversata in certe stagioni dal profumo ipnotico della zagara. Pare che la mia giovane ed elegante madre facesse la sua figura a passeggio con questo bambino biondo è chiaro dentro la carrozzella; diventai un habituè di quella parte della città e persino mio nonno, che la dimestichezza coi bambini non sapeva neanche cosa fosse, si prestò talvolta a quattro passi col”picciriddu”.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;Avevo i capelli con evidenti venature rossastre e gli occhi di un azzurro chiarissimo: avevo preso i caratteri da “normanno” del nonno ed ho trascorso tutta la mia infanzia a raccontare agli altri che non ero un turista tedesco ma un ragazzino italiano come tanti.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;Il lavoro in Lombardia ricominciò, non con gli schemi di prima e nemmeno con i soldi di prima, ma ricominciò e mio padre e mia madre risalirono nuovamente la penisola e tornarono all'ombra del Duomo gotico e della sua madonnina tutta d'oro.&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/fgs_81v9f6o" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7029585588834287148-4170204423594563979?l=enzorasiyahooit.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/feeds/4170204423594563979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/2012/01/di-me-1.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7029585588834287148/posts/default/4170204423594563979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7029585588834287148/posts/default/4170204423594563979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/2012/01/di-me-1.html' title='Di me- 1'/><author><name>enzorasi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04972278619913391771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-kZWsUuRybv4/TxG8NSXtCdI/AAAAAAAABWo/_opOIwYY1ZE/s220/avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-asS0DWEu-O0/TxcGwRAPdwI/AAAAAAAABXU/fItDD3jwTe8/s72-c/di+me.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7029585588834287148.post-2200988255887321277</id><published>2012-01-18T07:46:00.000+01:00</published><updated>2012-01-18T07:46:01.217+01:00</updated><title type='text'>Amici miei</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-N7S4W9xruBw/TxBiIuwmWGI/AAAAAAAABWI/wAJN7o_9iZI/s1600/red+eyes+testata+2.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="250" src="http://1.bp.blogspot.com/-N7S4W9xruBw/TxBiIuwmWGI/AAAAAAAABWI/wAJN7o_9iZI/s640/red+eyes+testata+2.bmp" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13.5pt;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: 'Trebuchet MS';"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;Ho motivo di supporre che il problema della “sincerità” sui blog non sia solo una mia supposizione: comunque lo si voglia definire questo picchiettare sui tasti,  il senso o il fine di una pagina virtuale non può prescindere da una verità di comunicazione senza la quale un Blog non è nulla. &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ci sono “nulla” imponenti in rete e non lo dico dall’alto di un’arroganza o presunzione di merito: i nulla sono talmente evidenti da non necessitare di alcuna spiegazione&lt;/span&gt;.&lt;/div&gt;Non sono legati solo ad una sintassi o ad una lingua raffazzonata e nemmeno ad argomenti più falsi e stucchevoli delle stoviglie di plastica: sono luoghi di una risibile tendenza al ribasso dove si cinguetta del come sei bello come sei giusto come sei bravo. A volte sono anche scritti bene e non è quello il metro di giudizio da utilizzare; la cifra stilistica o letteraria cui fare riferimento. E’ un pericolo cui tutti siamo esposti perché il comodo di un abbraccio apriori per non essersi spostati di una virgola dal target sociale e culturale di riferimento è qualcosa di ipnotico. I nulla mi hanno massacrato, mi hanno reso quasi impossibile la permanenza in rete. Segno evidente di un deficit e di una fragilità eccessiva miei !&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #741b47;"&gt;Vi domando, mi domando, quale altro scopo può avere un blog se non quello di aprire alla conoscenza e alla comprensione spiriti e culture diverse?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; Comunicare e goderne, questo è il mezzo che abbiamo fra le mani. Non siamo tutti uguali e non abbiamo eguale talento, ciò non significa appiattirsi verso il basso ma semmai il contrario; non è me che dovete leggere credetemi, dovete sfogliare i Blog di Willyco, Giorgio, Tereza, Patrizia, Nico, Riyueren etc .etc. Dovreste con pacata semplicità aprire il Blog di Marina Pierani DALL’INIZIO, dal primo post di 4 o 5 anni fa e fare lo stesso su tutti gli altri: la cultura non è solo alzare l’asticella fino ai limiti del record è anche godimento pulito di quanto di meglio può uscire da un essere umano, non sono previste censure o morali per il vento della vita, non esistono mode né ideologie da riporto per riempire il vuoto d’amore che ci opprime.&lt;br /&gt;Qualcuno  dice che fra 10 anni spariremo, che dopo un lungo silenzio i nostri blog, non più aggiornati, perderanno le lettere e i simboli diventando illeggibili, inutili vuoti e inespressivi come le orbite di un teschio. Ha quasi certamente ragione e dovremmo quindi tutti tornare al cartaceo e conservarvi la nostra testimonianza: non sono sicuro di avere il tempo, la forza e la pazienza di stampare tutto di tutti…però potremmo prenderci cura noi di altri blogger obsoleti secondo il nostro personale gradimento. &lt;br /&gt;Forse sono rimbecillito ma io per esempio del mio copyright non ho interesse alcuno: spogliatemi, se volete dire dell’origine fatelo, se non volete datemi aria quando non ci sarò più, non fate morire d’inedia le parole, esse sono il nostro unico tesoro, la nostra piccola eredità. L’amore per la memoria è anche nell’istante raccolto e accarezzato da qualcuno di voi per tutti gli altri. Non credo che noi qui si possa avere impegno e onore più grande: che il tempo e la mente vi siano benigni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7029585588834287148-2200988255887321277?l=enzorasiyahooit.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/feeds/2200988255887321277/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/2012/01/amici-miei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7029585588834287148/posts/default/2200988255887321277'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7029585588834287148/posts/default/2200988255887321277'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/2012/01/amici-miei.html' title='Amici miei'/><author><name>enzorasi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04972278619913391771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-kZWsUuRybv4/TxG8NSXtCdI/AAAAAAAABWo/_opOIwYY1ZE/s220/avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-N7S4W9xruBw/TxBiIuwmWGI/AAAAAAAABWI/wAJN7o_9iZI/s72-c/red+eyes+testata+2.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7029585588834287148.post-8781735448963256793</id><published>2012-01-15T09:50:00.000+01:00</published><updated>2012-01-15T09:50:00.830+01:00</updated><title type='text'>Libero</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ko67kgYSOE8/Tw8r0mue7XI/AAAAAAAABV4/vfMNo8smZEU/s1600/libero.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="386" src="http://2.bp.blogspot.com/-ko67kgYSOE8/Tw8r0mue7XI/AAAAAAAABV4/vfMNo8smZEU/s640/libero.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Esco di casa presto al mattino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;Libero, sono libero, metto in moto e parto: percorso diverso stavolta. &lt;br /&gt;Scendo in studio dall'alto, così ad un certo punto si apre tutto il panorama del golfo.&lt;br /&gt;Apro il finestrino, l'aria è bellissima: libero sono libero mi ripeto. Ah me lo voglio godere questo senso di vento e di cielo. &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Guardo più in là, verso sud. La costa si perde in un orizzonte sfumato ma io socchiudo gli occhi e lo vedo perfetttamente cosa c'è più in là:vedo l'altra città, antica, e il suo porto e poi, più giù le lunghe spiagge che portano sino alle soglie dell'eden.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Volendo domani posso tirare dritto e posso arrivarci: libero sono libero.&lt;/div&gt;Potrei anche fare tutto il giro di quest'isola, fermarmi dove capita per mangiare qualcosa in assoluto silenzio guardando il mare d'autunno e i suoi colori pastello. Montalbano sarebbe d'accordo. Perchè questa sensazione di leggera follia che un tempo contagiò Battisti non resta sempre con me? Dove se ne va quando mi tradisce con altre spiagge, altri amanti?&lt;br /&gt;Non sono libero! So che esiste la libertà ma ci gioco pericolosamente; la palpeggio e lei ride compiaciuta, carnale...poi scappa perchè il prezzo del suo amore è troppo alto.&lt;br /&gt;Per ora. Domani scappiamo insieme e, chissà, forse non torniamo più. Ci stabiliamo in uno di quei paesotti placidi sul mare, quelli carezzati dai gabbiani, dove non accade mai nulla e un Pc serve solo a commiserare il resto dell'umanità sciocca che non vede e non capisce. Lì persino Giulia e le altre avrebbero un senso diverso. Montalbano sarebbe d'accordo. Mi accendo una sigaretta, si è acceso il giorno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7029585588834287148-8781735448963256793?l=enzorasiyahooit.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/feeds/8781735448963256793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/2012/01/libero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7029585588834287148/posts/default/8781735448963256793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7029585588834287148/posts/default/8781735448963256793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/2012/01/libero.html' title='Libero'/><author><name>enzorasi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04972278619913391771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-kZWsUuRybv4/TxG8NSXtCdI/AAAAAAAABWo/_opOIwYY1ZE/s220/avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ko67kgYSOE8/Tw8r0mue7XI/AAAAAAAABV4/vfMNo8smZEU/s72-c/libero.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7029585588834287148.post-4922827488923798372</id><published>2012-01-15T08:14:00.000+01:00</published><updated>2012-01-15T08:14:00.250+01:00</updated><title type='text'>La coscienza di me e i blog</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-kNXXxmplhxE/TxEsnGGU63I/AAAAAAAABWc/5j1HonhRSQE/s1600/for_father_collage_by_dodg_e-d4lw3g4.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="358" src="http://1.bp.blogspot.com/-kNXXxmplhxE/TxEsnGGU63I/AAAAAAAABWc/5j1HonhRSQE/s640/for_father_collage_by_dodg_e-d4lw3g4.png" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #b45f06; font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #b45f06; font-size: large;"&gt;Quando mi resi conto che la costruzione di me era andata avanti senza la coscienza di me, ne rimasi sconvolto. E aprii il mio blog.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Era il mio richiamo, il mio nuovo apprendistato da carpentiere in ritardo;  bussai a cento porte e diedi del tu a chiunque incontrassi.  Scrivevo per non morire, per continuare a credere di aver tempo, anche da sprecare. Incontrarvi è stato il paradigma della mia frattura:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;troppo lontani, troppe paure in comune.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Troppa cultura in comune diversamente digerita.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;Voi non sapete o fate finta di non sapere quanto feroce e dolcissima assieme sia stata la necessità della vostra presenza. Intellettualmente alcuni di voi sono dei primi violini in grado di reggere da soli un’intera orchestra… l’ho pensato da subito, ve l’ho detto dopo un po’:  le primedonne hanno questo difettuccio e se lo coltivano.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;Il piacere a volte rabbioso della vostra lettura è stato quasi pari al piacere di dissentire da voi.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;Ma ci sarà un’altra occasione, un altro tempo, un altro luogo della mente in cui potremo ridere quietamente insieme a questo siciliano acceso che non ammette di invecchiare e non si arrende alla malinconia sapendo già quale sarà l’epilogo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7029585588834287148-4922827488923798372?l=enzorasiyahooit.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/feeds/4922827488923798372/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/2012/01/la-coscienza-di-me-e-i-blog.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7029585588834287148/posts/default/4922827488923798372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7029585588834287148/posts/default/4922827488923798372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/2012/01/la-coscienza-di-me-e-i-blog.html' title='La coscienza di me e i blog'/><author><name>enzorasi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04972278619913391771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-kZWsUuRybv4/TxG8NSXtCdI/AAAAAAAABWo/_opOIwYY1ZE/s220/avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-kNXXxmplhxE/TxEsnGGU63I/AAAAAAAABWc/5j1HonhRSQE/s72-c/for_father_collage_by_dodg_e-d4lw3g4.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7029585588834287148.post-2573748761076229436</id><published>2012-01-13T07:55:00.000+01:00</published><updated>2012-01-13T07:55:20.857+01:00</updated><title type='text'>Altrove</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-dH-qpDnmRMc/Tw8HO88pHiI/AAAAAAAABVo/awrrJE7aHec/s1600/Sleep+To+Dream.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="284" src="http://4.bp.blogspot.com/-dH-qpDnmRMc/Tw8HO88pHiI/AAAAAAAABVo/awrrJE7aHec/s320/Sleep+To+Dream.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ci sono cose che sfuggono dalla mia capacità di comprensione: &lt;br /&gt;un tempo mi ci incaponivo, lottavo per analizzarle e, forse, cambiarle: &lt;br /&gt;ora non è più così. &lt;br /&gt;La stupidità, la gelosia, la noia, la cattiveria&lt;br /&gt;e sopratutto una gigantesca incapacità di rispetto per gli altri qui come altrove stanno facendo terra bruciata. Ma i sognatori conoscono mille strade e i loro cieli sono ampi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7029585588834287148-2573748761076229436?l=enzorasiyahooit.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/feeds/2573748761076229436/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/2012/01/altrove.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7029585588834287148/posts/default/2573748761076229436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7029585588834287148/posts/default/2573748761076229436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/2012/01/altrove.html' title='Altrove'/><author><name>enzorasi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04972278619913391771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-kZWsUuRybv4/TxG8NSXtCdI/AAAAAAAABWo/_opOIwYY1ZE/s220/avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-dH-qpDnmRMc/Tw8HO88pHiI/AAAAAAAABVo/awrrJE7aHec/s72-c/Sleep+To+Dream.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7029585588834287148.post-6249584026590366895</id><published>2012-01-12T16:46:00.000+01:00</published><updated>2012-01-12T16:46:56.390+01:00</updated><title type='text'>Fabrizio al deposito delle locomotive</title><content type='html'>&lt;div style="color: #741b47; font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;"&gt;L'11 gennaio di tredici anni fa se ne andava il più grande di tutti. Un artista la cui versalità poetica prima e musicale poi non ha eguali in Italia e forse nel mondo: Fabrizio fu il prodotto di una generazione e di una cultura accesa ma riflessiva sul mondo che scorreva davanti, ma da lì in poi ci fu solo arte e genio allo stato puro.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #741b47; font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;"&gt;Non voglio trovare aggettivi e le mie lodi, confuse in mezzo a quelle interminabili di chi lo ama ( e sono una quantità) servono solo a coprire il rammarico per la sua assenza fisica tra noi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-PSt8DzSwT20/Tw8ARlyimrI/AAAAAAAABVY/14kxI_LYFAA/s1600/20101222fabrizio-de-andre.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="480" src="http://2.bp.blogspot.com/-PSt8DzSwT20/Tw8ARlyimrI/AAAAAAAABVY/14kxI_LYFAA/s640/20101222fabrizio-de-andre.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il deposito delle locomotive si trova lungo la costa orientale della città, poco oltre la piccola cala del porticciolo di S Erasmo. Da lì in poi si snocciolano una dopo l’altra le borgate che fanno da corollario alla costa del golfo che dalla città arriva fino all’Aspra e a Bagheria che guarda il mare da un piccolo poggio. Il deposito era una struttura ormai in disuso: tutto ciò che riguarda la ferrovia pare non avere più senso in Sicilia, l’Italia corre ad alta velocità e qui i ciuffi di lentisco e capperi coprono i binari. Potrebbe essere una litoranea spettacolare e famosa, distesa fra il promontorio roccioso di monte Pellegrino e l’azzurro luminoso di Capo Zafferana ad oriente. Ma non si può avere tutto, in fondo tra il nulla assoluto di 20 anni fa e la lenta e costante opera di recupero degli ultimi anni la seconda situazione somiglia a un paradiso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così il vecchio e polveroso deposito è diventato un’ area espositiva e ospita mostre di vario genere, è vivo e da vita ai sogni e alle riflessioni.  “Non mi sono mai sentito tanto definito nel tempo” pensavo mentre camminavo tra le stanze in penombra della mostra; è un modo come un altro per dichiararsi vecchio. Poi, riflettendoci, mi sono dato un’altra chance, più che altro un’altra prospettiva per guardare la mia vita attraverso l’esperienza generazionale: non mi sono mai sentito tanto orgoglioso e soddisfatto. Ma c’era buio e non se n’è accorto nessuno.&lt;br /&gt;Mi chiedevo chissà se un simile omaggio verrà proposto ad altri come lui, ma lui è un altro pianeta mi sono detto. In un contesto di alta levatura artistica lui è ancora più su, è un artista unico.&lt;br /&gt;Quante volte in ambiti disparati ne abbiamo convenuto tutti: la cifra letteraria, culturale e musicale della sua opera è talmente elevata da spandere la sua luce su ogni mente che ascolti anche per poco le sue canzoni.&lt;br /&gt;Mi sono tornati alla mente gli ellepi e il banco di regia dell’emittente radio da cui trasmettevo: ricordo perfettamente l’eccitazione del nuovo, il primo ascolto del volume 8° di Fabrizio de Andrè. Ci si guardava in faccia e si diceva “ Perfetto! Che meraviglia-“&lt;br /&gt;Poi si continuava a parlarne per giorni e si capiva, si sentiva che quella era la musica, erano le parole della nostra generazione, che non poteva esserci modo più completo e diretto per raccontare i nostri giorni, il senso del reale e il metafisico, il buffo e l’amaro…l’amore fissato ed eterno in una dimensione che adesso, ancora adesso, stasera mi sembra consolante ed unica. &lt;br /&gt;Ma ora non ci sono più i compagni di quel tempo, gli amici coi quali strabiliarsi di sconfitte e sogni e canzoni: c’è questo blog e quest’uomo di quasi sessantanni che rincorre i tasti e la sua vita appresso ad essi, ci sono altri amici cui stringere in modo diverso la mano. La mostra su Fabrizio de Andrè resterà a Palermo per molti mesi ma certamente non ha bisogno di presentazioni particolari per consigliarvene la visita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7029585588834287148-6249584026590366895?l=enzorasiyahooit.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/feeds/6249584026590366895/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/2012/01/fabrizio-al-deposito-delle-locomotive.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7029585588834287148/posts/default/6249584026590366895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7029585588834287148/posts/default/6249584026590366895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/2012/01/fabrizio-al-deposito-delle-locomotive.html' title='Fabrizio al deposito delle locomotive'/><author><name>enzorasi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04972278619913391771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-kZWsUuRybv4/TxG8NSXtCdI/AAAAAAAABWo/_opOIwYY1ZE/s220/avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-PSt8DzSwT20/Tw8ARlyimrI/AAAAAAAABVY/14kxI_LYFAA/s72-c/20101222fabrizio-de-andre.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7029585588834287148.post-351953450891471168</id><published>2012-01-12T16:22:00.001+01:00</published><updated>2012-01-12T16:38:22.963+01:00</updated><title type='text'>Il silenzio pieno</title><content type='html'>Potessi descrivere il silenzio pieno di queste ultime settimane, il suo spandersi quieto e imponente sulla mia vita...&lt;br /&gt;Non ho rimpianti, quello che ho fatto è la diretta conseguenza del mio modo di essere, non ci sono asimmetrie stavolta: è solo un cammino naturale. Chiedersi se e quando uscirò da questo silenzio è pleonastico oltre che improponibile: io non ho volontà decise in tal senso. Perchè dovrei averle?&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-tjZjtRp2c00/Tw7-Qp9dDEI/AAAAAAAABVQ/kggQeQpvcmo/s1600/ct+notturna.jpeg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="280" src="http://2.bp.blogspot.com/-tjZjtRp2c00/Tw7-Qp9dDEI/AAAAAAAABVQ/kggQeQpvcmo/s400/ct+notturna.jpeg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Se fossi veramente solo tutto sarebbe più facile oltre che più triste ma sono dentro la vita con gli altri uomini, li sento frusciarmi accanto da tutti i lati: non li approvo, non li capisco o li capisco troppo bene, non amo molti di loro per la grande capacità che possiedono di sporcare e immiserire l'ambiente in cui vivono, Blog compresi.&lt;br /&gt;Ma il silenzio è divino, ammaliante e puro: un velo strappato davanti ai nostri occhi desiderosi di sapere.&lt;br /&gt;La mia vita assomiglia sempre più ad un uscio stretto, un accesso quasi nascosto e impersonale. Oltre quel piccolo varco c'è il mio mondo, lo spazio perenne dentro il quale vive la mia libertà. &lt;br /&gt;Bella e splendente come nessuna parola potrà mai dire. E' la dimensione in cui vorrei restare ed è finora il mio cruccio continuo.&lt;br /&gt;Chiudo la porta dietro le mie spalle e di quel benessere resta solo per qualche breve periodo l'eco sempre più lontana. Non posso fare altrimenti: le pagine vivono qui, mi attendono, tornerò un giorno e più nulla mi separerà da esse.&lt;br /&gt;Voglio salutarvi uno per uno. &lt;br /&gt;Tutti voi che anche per una sola volta siete passati da qui: non ha importanza che abbiate lasciato un commento, io vi ringrazio ugualmente.&lt;br /&gt;Mi avete fatto compagnia, avete dilatato il pensiero comune e confrontato le diversità, mi avete anche offeso, spesso gratuitamente e certe volte non avete voluto capire per una forma di incomprensibile stizza che è parte dell’animo umano. &lt;br /&gt;Minimalia adesso è completo e chiude qui; ci tenevo a completarlo e rileggendolo esso mi calza a pennello. E’ mio, perfettamente mio così come lo leggete, Minimalia mi rappresenta e, credetemi, è una vera soddisfazione.&lt;br /&gt;Ci sarà in rete una copia di questi scritti, una specie di summa su una diversa piattaforma: non vi darò le coordinate ma può darsi che vi imbatterete in essa. Se ne avrò la forza scriverò ancora, è per me il modo più naturale di esprimermi; vorrei entrare ancora dentro le cose del mondo, sognarne i confini e disegnarvi sopra anche le mie invettive…per ora l’unica cosa che farò è salutarvi liberando questo blog dalla moderazione dei commenti affinchè l’animo umano appaia naturalmente e senza mediazioni imposte.&lt;br /&gt;Ciao Antonio&lt;br /&gt;Ciao Biblioceca&lt;br /&gt;Ciao Capitano&lt;br /&gt;Ciao Daniela &lt;br /&gt;Ciao Daniele&lt;br /&gt;Ciao Giorgio&lt;br /&gt;Ciao Mara&lt;br /&gt;Ciao Marzio&lt;br /&gt;Ciao Melania &lt;br /&gt;Ciao Mistral&lt;br /&gt;Ciao Miwako&lt;br /&gt;Ciao Patrizia&lt;br /&gt;Ciao Serena&lt;br /&gt;Ciao Valentina&lt;br /&gt;Ciao Willyco&lt;br /&gt;Ciao Wildest&lt;br /&gt;Nessuno si offenderà per un abbraccio particolare perché la vita è fatta di particolari speciali e questo blog è vissuto anche del loro spirito&lt;br /&gt;Manu, Marina, Marisa, Susanna, Nico, Maria vi abbraccio.&lt;br /&gt;Ciao Antonella, che Dio ti aiuti.&lt;br /&gt;Enzo Rasi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7029585588834287148-351953450891471168?l=enzorasiyahooit.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/feeds/351953450891471168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/2012/01/il-silenzio-pieno.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7029585588834287148/posts/default/351953450891471168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7029585588834287148/posts/default/351953450891471168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://enzorasiyahooit.blogspot.com/2012/01/il-silenzio-pieno.html' title='Il silenzio pieno'/><author><name>enzorasi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04972278619913391771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-kZWsUuRybv4/TxG8NSXtCdI/AAAAAAAABWo/_opOIwYY1ZE/s220/avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-tjZjtRp2c00/Tw7-Qp9dDEI/AAAAAAAABVQ/kggQeQpvcmo/s72-c/ct+notturna.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
