venerdì 20 ottobre 2017

FINIRA’ - ORIGINALI

Non ho finito. Sono lento, circospetto, dubbioso a volte, letteralmente sfinito in certe sere come questa. Penso anche che è meglio poca pubblicità e poco rumore. Mi chiedo in questi giorni cosa ho da offrire.
Quello che scrivo? Quello che penso? Quello che non dico ma si intuisce? La mia meditata confusione? Il mio stato generazionale sui generis?
NON HO FINITO, VORREI NON FINISSE MAI. Finirà!
Gli spazi che cerco hanno un timbro inconfondibile: mi attraversano e ricompongono le mie fibre ad un nuovo avvenire. Sono i latifondi dell'anima.

mercoledì 18 ottobre 2017

AL ROGO AL ROGO - ORIGINALI

Dal Blog di Marzio Nolli - 27 LUGLIO 2011 
" Si trattava di uno degli ultimi libri della Fallaci, quella serie ossessiva di libri disinformati e razzisti che scrisse dopo l'attentato delle torri gemelle. Dai tempi di Aristotele la logica ha un suo perché, delle sue regole che ci consentano di validare un ragionamento oppure di bollarlo come fasullo. Un ragionamento parte sempre da un'ipotesi, un'osservazione. Qualunque ragionamento corretto basato su ipotesi campate per aria porta a conseguenze altrettanto bislacche. Il punto dipartenza è che esista un problema di coesistenza nella società multietnica. Non c'è abitante del nord Italia della mia età che non ricordi la diffidenza - se non l'ostilità - verso i meridionali negli anni 60 o 70. Oggi è una cosa che oramai fa sorridere nella caricatura offerta da Aldo Giovanni e Giacomo. In realtà l'ostilità verso lo straniero….Essendo una forza istintuale è molto efficace come leva demagogica: per questo ritengo doveroso gettare il libro della Fallaci. Intelligenza usata in modo malvagio. La peggiore."
Non so quale sia esattamente il libro della Fallaci che tu hai gettato, probabilmente uno o tutti quelli della “trilogia” scritta dopo l’11 settembre. Il tuo gesto non poi dissimile da altri identici compiuti nel tempo da personaggi svariati e con divise di diverso colore addosso. Non mi piace. I nazisti accendevano roghi per bruciare i testi che non collimavano con le tesi della razza, la santa Inquisizione più sbrigativamente bruciava sui roghi libro, autore…e lettori. Nei paesi islamici esiste bene o male un SOLO LIBRO ammesso e letto come testo unico nelle scuole: il Corano. Non è la prima volta che uno scrittore viene messo all’indice e per quanto mi riguarda lo trovo vergognoso comunque: l’Islam ha colpe e pregiudizi pesantissimi, gravi almeno quanto quelli dell’Occidente. Ricordi un film di circa 30 anni fa? Si chiamava Fareinheit 451…i libri, tutti, erano stati bruciati dal nuovo ordine mondiale perché erano fonte di contagio intellettuale. I ribelli per contrastare questo disegno avevano imparato a memoria un libro diverso ciascuno. Vogliamo poi ricordare l’atteggiamento del mondo sovietico negli anni 50 – 60 nei confronti dei dissidenti e della loro opera letteraria? Per logica aristotelica, osservando il mondo che ho conosciuto ( anche qui al sud dove l’Islam è gomito a gomito con la mia cultura) devo dirti che nella coesistenza di una società multietnica i problemi esistono e sono legati fondamentalmente alla poca chiarezza e alla sudditanza psicologica o “maliziosa” sui cardini del vivere sociale e civile in un determinato contesto. Diritti umani, di famiglia, laicità dello stato, libertà di espressione e, permettimi di dirlo, atteggiamento verso l’universo femminile sono macigni che ostacolano la coesistenza se su di essi non si discute chiaramente. Io non ho alcun desiderio che il paese in cui vivo torni al medioevo per favorire l’integrazione multiculturale. Questa è una cosa che ritengo veramente illogica e strumentale. Quanto a Borghezio e co. Ti chiedo da quanti anni senti qualcosa che sia meno di un discorso da mentecatti demagogici in Italia? Possibile che tu non ti accorga che questo infimo livello culturale e mentale sia diffuso ubiquitariamente in tutto “ l’arco costituzionale”? E’ esattamente da questa incredibile ignoranza di fondo da parte dei rappresentanti politici che nasce il deserto che abbiamo di fronte. La lega da questo punto di vista rappresenta una punta di diamante: la mia esperienza al nord mi ha insegnato che non erano solo i terroni che salivano per lavorare ad essere malvisti ma soprattutto quelli che avevano cultura e orgoglio di possederla. L’ignorante, quello vero, prova sempre invidia e sospetto verso chi sa, sui Blog è la medesima cosa. Tu dici il vero: l’ostilità territoriale verso lo straniero è un forza istintuale potente e una leva demagogica efficace per giustificare e argomentare a difesa di azioni e progetti osceni come quelli di Oslo. Ma la soluzione a mio parere non è quella di bruciare un libro di Oriana Fallaci , ma di leggerlo attentamente. Non è quella di dire che ci aspetta un mondo di pace e fratellanza mentre alcuni dei nostri fratelli ci ritengono dei debosciati infedeli da conquistare al nuovo credo.
Quello che tu scrivi nel post è di abissale protervia e negazione psicologica proprio nei confronti dei valori che in questi anni ti ho visto esaltare sul tuo blog: questa è esattamente la ragione per la quale taglierò i rapporti virtuali con te! Un uomo colto, sensibile, affinato da uno studio e una capacità di analisi profonda verso la grande musica europea degli ultimi quattro secoli, un uomo così non può sperare in una civiltà aliena che distruggerà ogni cosa di ciò che egli ama. Tu imbrogli te stesso Marzio e questo per me è incomprensibile. Hai un blog fermo da tempo, ricco di spunti e di musica, pieno di commenti spesso sciocchi e ammiccanti: l’esempio perfetto di un salotto radical-chic di oggi. Ne pubblicizzo il link perché al di là delle mie valutazioni io so riconoscere cultura e civiltà. Per te ho qualche dubbio. La soluzione l’unica possibile è confrontarsi seriamente e senza sudditanze ognuno brandendo i libri che hanno fatto la nostra civiltà e la nostra storia, amandoli e studiandoli. Non mi risulta che l’intellighentia leghista ne abbia mai prodotto uno, lo stesso dicasi per certi ambienti della sinistra radicale, idem per quelli della destra europea. La realtà Marzio è che la tendenza a leggere solo una certa fetta di libri ( o di blog) e ritenere il resto merda secca da evitare è troppo forte per il genere umano; RECINTI che ci proteggono, questo è quello di cui sentiamo il bisogno, non è quello che ci salverà da nuove dittature mentali. Adieu.

domenica 15 ottobre 2017

CONSERVATORIO - ORIGINALI

Ti ricordi di me, Pieralvise?
Io non dimentico quella mattina di maggio quando mi accompagnasti dentro il conservatorio G. Verdi di Milano. Avrei dovuto farti da guida per i tuoi occhi spenti…che sciocchezza, tu vedevi meglio di me ed eri nel tuo regno. Gli spazi erano grandi e severi, riflettevano il senso di un mondo a parte, come se, varcata la soglia, la città fosse sparita, rimasta indietro e sempre più lontana. Sale, corridoi, grandi porte e un sentore di legno diffuso ovunque; da punti indefiniti giungeva il suono di voci o di strumenti musicali. Io rivedevo i libri in braille di un’ora prima sulla tua scrivania, cercavo di capire come facessi a vedere il mondo attraverso le dita e la pelle…La musica, quella non era un mistero per me, era una lingua immediata, la traduzione istantanea di un’emozione. Perfetta e per sempre: ma tu camminavi tranquillo volgendo lo sguardo che ti mancava attorno e mi dicevi cose che non avrei mai immaginato.
Poi ti sedesti al piano e abbiamo parlato a lungo senza aprir bocca. Eri pieno di luce, il viso rivolto verso l’alto mentre le mani lunghissime e bianche sfioravano la tastiera. Sorridevi e la musica… Dio mio, la musica ci attraversò per sempre, bella come non l’ho mai più udita. Ma una volta può riempire un’intera esistenza. Una volta chiude parentesi che sospirano una fine dignitosa, completa il sogno in un attimo breve. E scompare lasciandoti solo la scia della nostra eternità.