Omologazione non richiesta

La pagina deve essere bianca e il segno scuro. L'idea deve contenere un sogno che sconfini nella passione, la memoria deve avere il coraggio di esistere. Il blogger deve credere di possedere la scrittura: solo così i segni sulla pagina vivranno più a lungo di lui.

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Località: Sicilia, Italy

Scrissi molto e a lungo. Inutilmente poi ho atteso risposte che non arriveranno mai. Scrivo ancora per ricordarmi d’esistere e fermare il suo sapore. Non riuscirò mai a conciliare l’inconciliabile e non c’è più tempo comunque: attraversare tante vite e tanti territori mi ha arricchito e spogliato allo stesso tempo ed io sono siciliano, quando rido ho dietro l’ombra della morte e dell’inutilità, se piango lo faccio di nascosto davanti al mare, l’unico interlocutore assoluto che conosco. Sono figlio dell’ alta borghesia colta palermitana, cresciuto a pane e letteratura, ad urla e silenzi, a scirocco e nebbie lombarde, a Mozart e beat generation: per lungo tempo ho creduto che fosse possibile vivere tutte queste sinapsisenza strappare la tela della mia vita. E’ una menzogna. OMOLOGAZIONE NACQUE NEL 2008 questa era il suo incipit e questo il suo template originale. Resterà tale, è una questione di affetto.

mercoledì 20 maggio 2026

La banalità del male

Mi sono del tutto stancato ma è un eufemismo, in realtà provo una orticaria allergica sempre più grave verso il mondo degli intellettuali che riempiono la quasi totalità del mondo dei media. Non ho nemmeno più alcuna forma di comprensione o civiltà verso la pletora di stronzate che leggo su pagine ufficiali della cultura italiana, compreso il mondo della letteratura della musica, del cinema del teatro e dell'intrattenimento in generale...dei blog.  Provo solo schifo e rabbia ma cominciamo dall'inizio chissà che scrivendone un po' del veleno sfoci in qualcosa di più utile.

Adolf Eichmann, un alto funzionario nazista e uno degli architetti dell'Olocausto, fuggì in Sud America dopo la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1962, fu catturato e portato in Israele per il processo. Durante le udienze, l'accusa fece intervenire sopravvissuti dai campi di sterminio nazisti per testimoniare contro di lui. Uno di loro, Yehiel Dinur, entrò nell'aula e si trovò faccia a faccia con Eichmann, che era seduto in una scatola di vetro. Nel momento in cui Dinur lo vide, crollò a terra, tremante e singhiozzante in modo incontrollabile. 
Anni dopo, in un'intervista il giornalista Mike Wallace chiese a Dinur se la sua reazione fosse stata causata da ricordi traumatici dei campi di concentramento. "No," rispose Dinur. "Non sono stati i ricordi a farmi crollare. È stata la consapevolezza che Eichmann non era un demone. Era un uomo comune". Hannah Arendt, giornalista per The New Yorker, assistette al processo di Eichmann e in seguito ne scrisse. Lei notò che Eichmann non era uno psicopatico, non un uomo divorato da un odio sadico. Era un uomo comune apparentemente banale, uno come tanti.. È questo che lo rendeva così terrificante. Era un uomo che obbediva agli ordini, che faceva il suo lavoro, che giustificava gli orrori a cui partecipava senza mai metterli in discussione. Tutti gli esseri umani hanno la capacità del male,' tutti noi abbiamo dentro di noi la capacità di giustificare orrori indicibili se le condizioni sono quelle giuste. La domanda non è se siamo capaci di male, ma cosa ci impedisce di commetterlo? 
La maggior parte delle religioni frena il male umano. Stabiliscono confini morali, condannando atti di violenza, ingiustizia e crudeltà. Il cristianesimo ordina ai suoi seguaci di amare i loro nemici, perdonare coloro che li danneggiano e rifiutare la vendetta. L'ebraismo, nonostante la sua storia di persecuzioni, non ha mai formato una dottrina che comandi la conquista globale o lo sterminio dei non ebrei. 
L'islam, tuttavia, fa esattamente l'opposto. Quando un combattente dell'ISIS decapita un prigioniero, non sta agendo al di fuori degli insegnamenti della sua fede. Sta seguendo l'esempio di Maometto, che supervisionò personalmente la decapitazione di centinaia di uomini ebrei a Medina. Quando i terroristi di Hamas massacrano famiglie israeliane, non stanno tradendo l'islam, stanno realizzando la dottrina del jihad, che comanda la guerra contro i non musulmani finché l'islam non dominerà il mondo. 
A differenza del cristianesimo, che chiama al sacrificio di sé, l'islam chiama al sacrificio degli altri. A differenza dell'ebraismo, che si concentra sulla preservazione del proprio popolo, l'islam comanda la sottomissione o la distruzione di tutti coloro che lo rifiutano. Tutti noi abbiamo il potenziale per il male. Ma la differenza tra una persona che commette atrocità e una che non lo fa è il sistema di credenze che la modella. Un cristiano che commette un omicidio viola la sua fede. Un musulmano che uccide un apostata realizza la sua. Un buddista che fa la guerra va contro gli insegnamenti della sua religione. Un jihadista che massacra i non credenti sta facendo esattamente ciò che la sua religione comanda. 
I nazisti non commisero genocidio perché erano nati diversi da noi. Lo fecero perché erano stati indottrinati in un'ideologia che giustificava l'omicidio di massa. Lo stesso vale per ogni terrorista di Hamas, ogni kamikaze, ogni militante dell'ISIS. La loro fede dice loro che le loro vittime non sono innocenti, non sono umane, non meritano pietà. E così, uccidono senza esitazione. La realtà è che l'islam è l'unica grande religione che comanda attivamente le atrocità che temiamo. È l'unica fede in cui genocidio, sottomissione e violenza non sono incidenti storici, ma comandamenti divini. È un errore pensare che l'islam sia solo un'altra religione, piuttosto che l'ideologia più pericolosa che il mondo abbia mai conosciuto.

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mercoledì 13 maggio 2026

Palestina

Bisogna definire i limiti storici delle discussioni altrimenti quasi tutto diventa assimilabile alle chiacchiere da bar, senza un buon caffè peraltro. La religione islamica è nata 622 anni dopo la nascita del Cristo, circa 3 secoli dopo che il cristianesimo era diventato la religione ufficiale del più vasto impero del mondo allora conosciuto, l’impero romano. Non ci vuole molto per capire che l’islam presenta caratteristiche teologiche prese a prestito dalle due altre grandi religioni monoteiste, cristianesimo e ebraismo. Ma la religione ebraica è molto più antica delle altre due: il sincretismo non è certo una novità, non lo è per gli argomenti religiosi ne per quelli filosofici e ideologici. Si copia e si mistifica da sempre, il genere umano copia, include ed esclude, finge di inventare cose nuove spacciandole per originali e contemporaneamente prova a diffondere il nuovo verbo ovunque. Con le buone o con le cattive, tranne poche eccezioni. 
All’interno delle dinamiche di quasi tutte le religioni ( ma islam e cristianesimo in massimo grado) nello scorrere del tempo sono nate non solo differenze ma dissidi profondi, scismi violenti e interpretazioni che sono arrivate molto lontano dalle posizioni originali del credo iniziale. L’islam non ha un aspetto univoco come qualcuno vorrebbe far credere, non lo ha affatto. Basti pensare alle differenze tra sunniti e sciiti, alle persecuzioni nei confronti dei curdi, ai secoli di guerre e sangue scorso tra queste popolazioni apparentemente unite da un sacro vincolo di religione uguale. Il termine fratelli musulmani da questo punto di vista non ha nessun senso: spesso i fratelli si sono scannati a vicenda. La religione cristiana non è da meno. Chi si professa oggi cristiano non dovrebbe dimenticare gli avvenimenti degli ultimi 1500 anni che la storia ci ha mostrato: eresie, roghi, squartamenti, crociate, protestanti, calvinisti, quaccheri etc etc. Un quadro praticamente sovrapponibile a quello musulmano. Non è possibile sorvolare allegramente e per questioni di mera convenienza ideologica su come e quanto l’umanità in toto professi in fondo una sola religione, quella del potere e della violenza che ad esso serve per imporsi. Ma questo è un mio giudizio forse eccessivamente cinico e pessimistico legato a ciò che ho visto nei 70 anni della mia vita e da quello che ho ricavato da decenni di letture o riflessioni, per quanto sia convinto che certe cose siano di tutta evidenza e che nasconderle sia qualcosa di totalmente incomprensibile. Tuttavia, per tornare alla questione iniziale su islam ed ebraismo, esistono tra le due religioni differenze importanti, talmente pregnanti da influire anche sui fatti che hanno riempito le cronache di questi ultimi anni, soprattutto di questo ultimo. 
L’slam nasce nel 622 DC in Arabia a Yatrib con Maometto e una trentina di suoi seguaci, fortemente radicata nel luogo di origine per secoli ma poi diffusasi grandemente in tutta l’Africa settentrionale e il Medioriente. Oggi la diffusione è ancora maggiore, l’islam si espande in modo esponenziale ovunque in Europa e anche in estremo oriente, i suoi chiamiamoli fedeli sono più di 2 miliardi. 
L’ebraismo ha un’origine antichissima, circa 4mila anni fa, distinta fondamentalmente in due periodi, quello antecedente il giudaismo (586 AC) e quello seguente ( giudaico fino al 70 dC). La sua storia affonda nei primordi della civiltà umana con i patriarchi Abramo, Giacobbe, Isacco e termina apparentemente con l’ebraismo rabbinico dopo la distruzione del Tempio di Gerusalemme in epoca romana nel 70 DC. Da allora ha inizio la diaspora del popolo ebreo che si spande ovunque nel mondo; dopo il 133 DC gli ebrei lasciano per sempre il territorio su cui oggi da decenni si combatte una guerra sanguinosa, la Palestina: la stessa terra su cui camminò Cristo e predicò la religione nuova e secondo i cristiani definitiva. Mi farebbe piacere che chi legge qui andasse a leggere in modo molto più approfondito di questo argomento, che invece di sparare slogans sciocchi e inutili, legati a una politica talmente mediocre e ignorante da essere vergognosa, si informasse decentemente. E parlasse poi. Ma temo che sia una utopia. 
L’ebraismo si è diffuso ovunque nei secoli, in Europa e nelle Americhe, ma diffondendosi si è per così dire “adeguato” ai popoli e alle culture incontrate, intendo dire che gli ebrei sono europei e occidentali pur conservando ancora molte delle antiche radici religiose e tradizioni. Gli ebrei ovunque hanno dato molto alla scienza e all’arte occidentale, musica, pittura, letteratura, fisica, cinematografia lo dimostrano chiaramente. Nonostante ciò la storia, quella europea soprattutto, è piena di violenza e razzismo verso il popolo ebraico: la shoah voluta dal nazismo è solo l’esempio più famoso ma i pogrom in Russia, Polonia e altrove non possono essere dimenticati. La violenza e il sangue degli ebrei copre l’Europa da secoli, far finta di non vederlo è inconcepibile e non vi è altro da aggiungere. 
L’islam è un blocco unico nonostante le differenze cui ho accennato prima: a parte le grandi differenze rispetto a cristianesimo e ebraismo nella gestione del credo, l’islam ha nella sua radicalità ideologica la sua più grande forza. E’ semplice, comodo (per la parte maschile dell’Umanità) schematico, non si pone dubbi nei rapporti col potere politico per il semplice fatto che per esso la legge dello stato è esattamente quella religiosa. Si chiama sharia ed è ovunque diffusa ovunque l’islam sia presente. Essa prevede una serie di regole che devono essere applicate nella vita quotidiana a scanso di pene severe ( altro che ateismo o laicismo), i paesi musulmani hanno tutti una caratteristica comune, anzi due, sono teocratici e chiaramente imperialisti (l’occidente lo è in modo più subdolo). La storia parla chiaro, gli accordi veri con l’islam sono solo unidirezionali: ad esso ci si deve adeguare e la reciprocità non esiste. Il medioevo sembra sia passato invano, le crociate pure, i diritti civili sono solo muffa da miscredenti, il modo femminile…meglio non parlarne. Gli ebrei che alla fine degli anni 40, dopo la seconda guerra mondiale, partorirono la brillante e romantica idea di ricreare il proprio stato in quella Palestina abbandonata 2mila anni prima fecero un grande errore di valutazione storico sociale. Le conseguenze sono adesso evidenti. Creare uno stato europeo a tutti gli effetti in una zona tutta islamica, una specie di avamposto occidentale completamente circondato dal’islam, esportare cultura e modi di vivere odierni in pieno medioevo era scontato che avrebbe provocato un conflitto infinito. 
Puoi discutere e cercare un accordo o un compromesso con interlocutori di linguaggio simile; non puoi ipotizzare il sogno “due popoli due stati” se hai di fronte chi ha un solo desiderio, cancellarti dalla carta geografica! A cosa e a chi serve anche in Europa nasconderselo? A cosa serve dimenticare che dalla violenza nasce solo altra violenza? Israele difende la sua esistenza attaccando e reagendo violentemente da decenni agli attacchi che gli vengono portati, uccide dopo essere stato ucciso, massacra dopo essere stato massacrato, non intenderà mai mezze misure poiché non si fida. L’antisionismo che sembrava defunto dopo la caduta del terzo reich e che rinasce più corposo e violento in questi anni, dà ragione allo stato ebraico e accusa tutti noi che cerchiamo disperatamente di restare fuori dalla battaglia. Il mio cupo pessimismo nasce dalla realtà dei fatti e dal timore incombente di un antico detto, crudo e sanguinoso. Muoia Sansone con tutti i Filistei e siamo tutti carne da macello, tutti schierati da qualche parte tranne che da quella dell’umanità che su questo pianeta non riesce a vivere se non sparandosi addosso.

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