Omologazione non richiesta

La pagina deve essere bianca e il segno scuro. L'idea deve contenere un sogno che sconfini nella passione, la memoria deve avere il coraggio di esistere. Il blogger deve credere di possedere la scrittura: solo così i segni sulla pagina vivranno più a lungo di lui.

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Località: Sicilia, Italy

Scrissi molto e a lungo. Inutilmente poi ho atteso risposte che non arriveranno mai. Scrivo ancora per ricordarmi d’esistere e fermare il suo sapore. Non riuscirò mai a conciliare l’inconciliabile e non c’è più tempo comunque: attraversare tante vite e tanti territori mi ha arricchito e spogliato allo stesso tempo ed io sono siciliano, quando rido ho dietro l’ombra della morte e dell’inutilità, se piango lo faccio di nascosto davanti al mare, l’unico interlocutore assoluto che conosco. Sono figlio dell’ alta borghesia colta palermitana, cresciuto a pane e letteratura, ad urla e silenzi, a scirocco e nebbie lombarde, a Mozart e beat generation: per lungo tempo ho creduto che fosse possibile vivere tutte queste sinapsisenza strappare la tela della mia vita. E’ una menzogna. OMOLOGAZIONE NACQUE NEL 2008 questa era il suo incipit e questo il suo template originale. Resterà tale, è una questione di affetto.

martedì 31 marzo 2026

LA FRATTURA- DAMASCO -

Tramortito sulla via di Damasco ho seguito per molte settimane gli aquiloni del mio pensiero: colorati e bellissimi mi hanno ingannato sui molti aspetti della mia personalità, poi si sono sostituiti ad essa e mi hanno regalato l'assenza. Un blog può essere molte cose, mi domando quante riesca a contenerne. Siamo già un po' più in là o sono io ad avere le allucinazioni? Come si possa arrivare a questa frattura e come la si possa ricomporre non mi è noto. Il maschio virile non riesce a convivere con l'uomo pensante: due binari perfettamente lucidi e paralleli che mi indicano una direzione ambigua. Potrei percorrerli in ambedue le direzioni: una mi direbbe che ho perso alcune importanti occasioni e non ho visto quadri palesi, l'altra mi racconterebbe la favola di un possibile e lontanissimo futuro. E' come se il seme rifiutasse di riconoscere la sua pianta. Ho voglia di ripercorrere le strade che sembrano le solite, di sentire frusciare via le vostre parole. Quando l'assenza si ripresenterà sarò più pronto, sarà la fine o la guarigione.


Vorrei regalarvi qualcosa
che non avesse parentela
alcuna
con l'affetto
che fosse nemica giurata
della stima e della tranquillità.
Baciarvi i seni e
prendervi
ovunque mi assalisse la febbre
di farlo.

Non ditemi che tutto ciò non era
previsto,
non ditemi che volevate di più.
Vorrei spezzare le vostre braccia
che mi legano come
liane di selva
e blandiscono il mio cuore con
sorrisi senza fondo.

Lasciate che io mi sieda in mezzo
ai vostri occhi
e vi dica dove il grande mago
nasconde
il segreto che tende le nostre vite
le une sulle altre.
Quando saremo lì
potrà essere forse lo sgomento
di noi stessi
ad impedirci di contare tutti i modi
per parlare d'amore.

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Dietro ogni commento c’è un mistero e una persona ma i commenti non mi hanno mai aiutato anzi sono riusciti a distruggere il mio rapporto con gli altri in questo contesto. Adesso che tutto è finito puoi leggere, farti un'idea di ciò che ho scritto ma io risponderò solo quando potrò.

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