Sogno ad occhi aperti da sempre, non so bene se sia una virtù o una disgrazia. Lo scollamento non è sempre facile da ricomporre e forse non è nemmeno utile.
Il blog mi è servito certamente, prima della sua nascita questo compito era assolto da carta e penna, non aveva interlocutori e appariva solo come un riflesso cangiante di un universo in continuo divenire. Ma un blog non svolge ESATTAMENTE la stessa funzione: esporsi e comunicare ti cambia dentro, toglie sicurezze ancestrali e regala al loro posto sorprendenti novità esistenziali. E’ qualcosa di intimamente diverso, quando parliamo di diari virtuali dovremmo tenerlo presente.
Diventa sempre più evidente che quello che scriviamo arriva più o meno nelle immediate periferie del nostro “intimo vero”: non è una critica per nessuno, è solo una constatazione della dinamica complessa tra lo scrivente e chi legge. Se a questo si aggiungono problemi tecnici e temporali allora la comunicazione nei blog si riduce e diventa più difficile capire e capirsi.
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Dietro ogni commento c’è un mistero e una persona ma i commenti non mi hanno mai aiutato anzi sono riusciti a distruggere il mio rapporto con gli altri in questo contesto. Adesso che tutto è finito puoi leggere, farti un'idea di ciò che ho scritto ma io risponderò solo quando potrò.