Avevo un voto bassissimo in matematica a scuola ed uno altissimo in
italiano. Ho trascorso tutta la vita ad inseguire i numeri di cui ero
perdutamente innamorato.
“Al
mondo ci sono varie categorie di scienziati; gente di secondo e terzo
rango, che fan del loro meglio ma non vanno molto lontano. C’è anche
gente di primo rango, che arriva a scoperte di grande importanza,
fondamentali per lo sviluppo della scienza. Ma poi ci sono i geni, come
Galilei e Newton. Ebbene, Ettore Majorana era uno di questi” – E. Fermi
Le estati roventi e secche degli ultimi anni 60 le ricordo bene, e con loro il profumo ipnotico dei gelsomini nelle notti piene di stelle passate a chiacchierare davanti alle acque scure del canale di Sicilia. Questa è una storia vera, appartiene alla mia adolescenza…certe volte mi sembra inverosimile, come molte altre cose della mia vita, del resto. Fu Marino il figlio d’una cugina di mia madre a farmi da accompagnatore in un pomeriggio pieno di sole e rondini nel cielo per le strade di Mazara del Vallo. Eravamo due ragazzini coi ginocchi scoperti da pantaloni troppo corti e le tasche troppo vuote ma riuscivamo a divertirci come dei nababbi. Quando lo vidi per la prima volta restai impressionato, era il primo vero “barbone” che conoscevo da vicino e comunque in Sicilia non era uno spettacolo consueto anche in condizioni di grande indigenza. Passava lentamente vicino alle palme del portico del duomo, i capelli bianchi e lunghissimi, qualche busta nelle mani e un bastone. “E’ l’omu cani” mi sussurrò Marino, e lo disse con un misto di curiosità e rispetto; “ Vive qui, per la strada da molto tempo, gli vogliamo bene tutti e lui non ha mai dato fastidio a nessuno. Chissà chi è, veramente”. L’estate successiva si aprì uno spiraglio nella nebbia che circondava il mio rapporto con l’uomo cane: lo spiraglio credo si chiamasse Miccichè ma non ne sono sicuro, però ha poca importanza rispetto alla storia che mi raccontò quella sera d’agosto del 1967.
“Iddu si chiamava Tommaso e con i cani non aveva niente a che spartiri, anzi… Io durante la guerra ero alla contraerea, messo lì davanti a un cannone a difesa del porto che non faceva paura a nessuno. Tommasino spuntava spesso di sira e parlavamo, parlavamo per ore; ma non erano le solite chiacchere tanto per diri qualche fissaria, era ‘na cosa diversa e spiciali. Iddu fumava assai e se gli regalavo un pacchetto di sigaretti era capace di stari a cuntare storie incredibili pi’ tutta la nuttata. Doppu ‘na mezz’orata spuntava qualchi altru cristianu e restavamo tutti incantati a sentirlo parlare di scienza, di fisica, di strane leggi che governavano la materia e l’universo. Altro che cani e pirocchi, senti ammia, chiddu uno scienziato era; in città lo sapevano tutti quanto era bravo in matematica e picciotti ne aiutò parecchi per gli esami di scuola. Una sera’ doppu qualche bicchieri suvecchio, ci confessò che il suo vero nome non era Tommaso, che si era laureato in fisica e che era scappato per paura…paura di cosa? Non ce lo disse mai. Sul bastone portava incisa una data 5 agosto 1906.”
Tommaso Lipari, o chiunque altro fosse, morì a Mazara nel 1973; il funerale credo sia stato il più fastoso che mai un barbone abbia avuto. C’era tutta la cittadinanza, le autorità e un mare di gente venuta da “fuori”. L’estate successiva il caldo era lo stesso e le stelle pure: nessuno mi raccontò più storie fantastiche di scienziati in incognito inseguiti da incubi lontani. Qualche anno dopo da qualche parte su un quotidiano venne fuori l’ipotesi fantasiosa che l’uomo cane che vidi camminare per le strade di Mazara era il fisico catanese Ettore Majorana… Storie, solo storie, buone per riempire la testa di ragazzetti che nulla sapevano di atomi, elettroni e neutrini. Adesso capite che terra matta è quella dove sono nato?
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Dietro ogni commento c’è un mistero e una persona ma i commenti non mi hanno mai aiutato anzi sono riusciti a distruggere il mio rapporto con gli altri in questo contesto. Adesso che tutto è finito puoi leggere, farti un'idea di ciò che ho scritto ma io risponderò solo quando potrò.